Yannick Alléno, lo chef con 18 stelle Michelin ancora sconosciuto al di fuori della Francia

Avete mai sentito parlare di Yannick Alléno? È uno degli chef migliori al mondo, nato in Francia ma amante della cucina Nordic e della tradizione italiana, che nei suoi piatti fonde prodotti nobili e ingredienti semplici, dando vita a creazioni uniche nel loro genere. Il motivo per cui è famoso? Attualmente detiene ben 18 stelle Michelin ma al di fuori del suo paese d'origine è praticamente sconosciuto.
Come ha fatto Yannick Alléno a guadagnare 18 stelle Michelin
Yannick Alléno, nato il 16 dicembre 1968 a Puteaux, Francia, fin da giovanissimo ha lavorato in prestigiosi ristoranti del suo paese, conquistando la prima stella Michelin nel 1999, seguita poi dalla seconda nel 2002. L'anno successivo ha cominciato a guidare il ristorante dell'hotel Le Meurice a Parigi e anche qui ha ottenuto due stelle nel 2004 e la terza nel 2007. I traguardi dello chef non sono finiti qui: quando ha assunto la direzione gastronomica del Pavillon Ledoyen a Parigi nel 2014, inaugurando Alléno Paris, in soli 7 mesi ha conquistato 2 stelle Michelin. Nel 2017 il suo ristorante Le 1947 presso l'hotel Cheval Blanc di Courchevel è stato premiato con una terza stella Michelin, mentre negli anni successivi la sua cucina franco-giapponese a L'Abysse Paris ha ottenuto due stelle Michelin. L'ultima arrivata è la stella ottenuta con il ristorante nel palazzo di Dior, a Parigi, che gli ha permesso di diventare uno degli chef più stellati al mondo insieme ad Alaine Ducasse.
Yannick Alléno ha modernizzato la cucina francese
Con gli anni Alléno ha poi espanso il suo business "stellato" anche al di fuori della Francia, aprendo sedi a Monaco, Dubai, Regno Unito, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Corea del Sud e Qatar. Attualmente conta ben 18 stelle in 21 ristoranti ma, nonostante ciò, continua a essere poco conosciuto al di fuori del suo paese. Noto per mixare l'identità del territorio con innovazioni creative, lo chef francese parte da prodotti locali e di stagione per dare vita a dei piatti contemporanei e personali. Ha voluto modernizzare alcuni dei pilastri della cucina francese, dalle salse alla fermentazione, fino ad arrivare alla sequenza dei pasti, andando oltre i principi stabiliti da Auguste Escoffier nel XIX secolo. Alléno vuole lasciar parlare il cibo, vuole che i clienti badino alla qualità della cucina ed è per questo che il suo nome è ancora sconosciuto al grande pubblico.