Tutti al rifugio sulle Dolomiti solo per mangiare il krapfen virale, l’esperienza di Fabiano: “Non ne vale la pena”
Ma vale la pena andare al rifugio Friedrich August solo per mangiare il krapfen di cui tutti parlano? Instagram e Tiktok sono invasi di video e foto (tutti uguali): ci si mette in marcia, si arriva alla fatidica meta, si immortala il bancone di legno con gli ormai famosissimi krapfen e poi si gusta il prodotto, in attesa dei like. In questi giorni, forse complice il caldo nelle città che ha spinto verso la fuga al fresco, si sono riversati in tantissimi ai piedi del Sassolungo. Le Dolomiti sono state prese letteralmente d'assalto, non solo per i trekking e le passeggiate, per scoprire quei panorami montani incantevoli. Per moltissimi il vero oggetto del desiderio era il bombolone alla crema da mettere sui social.
Marco Bussone, presidente nazionale di Uncem (Unione dei Comuni delle Comunità e degli Enti montani) a Fanpage.it ha sottolineato che la montagna non è un parco giochi: merita tutela, rispetto. Lui ha inquadrato il fenomeno del rifugio in una questione più ampia: l'overtourism e i picchi stagionali sono un problema per tutti. Vale sia per i residenti, che vivono stabilmente lì, sia per i turisti stessi, che sono solo di passaggio. Fanpage.it ha quindi raccolto la testimonianza di uno di loro.
Fabiano Fortunato è stato al rifugio proprio in questi giorni e ci ha raccontato come è andata. Ha visto coi suoi occhi persone in fila unicamente per mangiare il krapfen, pronte poi a riscendere a valle una volta terminata la colazione. Il suo invito è proprio a evitare questo comportamento; a godere piuttosto delle meraviglie di quel posto magari facendo una passeggiata, tra panorami e paesaggi che lasciano a bocca aperta. Riempirla col bombolone alla crema, insomma, non dovrebbe essere la priorità.
Fabiano, com'è andata al rifugio?
Per me era la prima volta, ma l'amico che era con me ci era già stato e mi ha detto che lì la fila è una cosa ormai normale. Infatti siamo andati presto: verso le 7:30. Il krapfen lo servono fino alle 10.30 circa, una volta che li hanno finiti, stop, perché quelli che vendono arrivano da valle.
Quindi non vengono fatti lì al momento?
No e questa è una grande lamentela delle persone: non solo costa tanto e crea overtourism, in più è una cosa che non fanno loro. Lo prendono al forno a valle. Io poi sono di Roma e per noi i bomboloni sono quelli fritti. Invece lì non lo è. Poi era freddo, scaldato al forno. La farcitura però era buona e il personale era molto cortese.
Quanto costa?
Intorno ai 3,50 euro. Dipende. Noi per esempio ne abbiamo preso uno particolare, con doppia farcitura che costa un po' di più.
Avete fatto molta fila?
No, perché siamo arrivati davvero presto. Infatti siamo anche riusciti a sederci. Noi intorno avevamo brasiliani, francesi, tedeschi, austriaci. Hanno creato una sorta di Disneyland per gli stranieri. Gli italiani sono forse il 10% del totale dei turisti. Il rifugio c'è da una vita, è un punto storico, ma è esploso nel periodo del Covid. È vero che è molto bello, poi ci sono i camerieri vestiti da tirolesi: insomma è effettivamente instagrammabile.
Ma voi siete andati lì per la foto?
No! Noi dopo siamo andati a fare la ferrata. Eravamo in cammino dalle 4:30 di mattina, ci siamo fermati per fare colazione e poi abbiamo proseguito. Siamo saliti al rifugio che si trova sopra il Passo Sella. Per noi era una pausa colazione.
Ma c'è anche chi va lì unicamente per mangiare e tornare indietro?
Sì era pieno, ma quasi tutti erano lì solo per quello. Vai lì, paghi 20 euro di parcheggio oppure prendi la mini seggiovia che ti porta così eviti la salita, fai colazione e riscendi.
E in conclusione, quindi: ne vale la pena?
Non vale la pena andare lì solamente per i krapfen. Il posto in sé per sé non vale assolutamente il viaggio. Chi va lì solo per quello non ha capito ciò che è davvero quel posto, perché è proprio tutt'altro. Il paesaggio è meraviglioso. Bisognerebbe considerarlo un premio per qualcosa di più grande, andrebbe abbinato ad altro: una passeggiata, una gita. Il mio invito è a non andare solo per quello, anche proprio per evitare di creare file. Dovrebbe essere solo una tappa, come abbiamo fatto noi.