Sozopol, in Bulgaria, è la meta ideale per le vacanze 2026: ricorda la Costiera Amalfitana, ma si mangia con 10 euro

L’estate 2026 si apre sotto il segno dell’incertezza. Il costo del carburante resta alto, la situazione in Iran non sembra migliorare, e per molti viaggiatori europei l’idea di spostarsi in auto o affrontare voli costosi è troppo rischiosa. La conseguenza è un cambio di rotta necessario: si cercano mete più vicine, facilmente raggiungibili e soprattutto economiche. In realtà, si tratta di una tendenza che aveva già cominciato a prendere piede anche prima della guerra in Iran, per far fronte al fenomeno dell’overtourism sempre più difficile da gestire o contenere. In questo scenario emerge allora una destinazione ancora sottovalutata ma sempre più citata dagli esperti di viaggi, capace di unire paesaggi spettacolari e prezzi contenuti. È la Bulgaria, e in particolare la sua costa sul Mar Nero, dove piccoli e antichi villaggi sul mare vengono spesso accostati, per atmosfera e scorci, alla Costiera Amalfitana. Tra questi, Sozopol è il nome da segnare: un borgo affacciato sull’acqua, con case in legno, stradine acciottolate e ristoranti dove si può mangiare con circa 10 euro godendo di una vista mozzafiato.

Sozopol, la perla bulgara dalla storia millenaria
Sozopol non è una semplice località balneare, ma una delle città più antiche della costa bulgara del Mar Nero, con origini che risalgono alla colonia greca di Apollonia nel VI secolo a.C. Conquistata da Roma nel 72 a.C., fu poi rinominata Sozopolis, ovvero città della salvezza, in epoca bizantina. Oggi conserva ancora un centro storico suggestivo, costruito su una piccola penisola, dove le iconiche case in legno e pietra del XVIII-XIX secolo si affacciano direttamente sul mare e creano un paesaggio unico fatto di strade di ciottoli e spiagge bianche, profondamente legato alla sua storia bizantina. La sua posizione, a circa 35 chilometri da Burgas, la rende facilmente raggiungibile anche con mezzi pubblici, compresi treni e autobus locali, una caratteristica che la rende particolarmente interessante in un’estate in cui si cerca di limitare gli spostamenti complessi. Durante i mesi estivi, Sozopol si anima ma senza diventare caotica: le spiagge restano meno affollate rispetto ad altre località europee e si alternano tratti urbani a baie più selvagge come Kavatsi e Smokinya. È proprio questo equilibrio tra accessibilità, autenticità e natura a farla paragonare, con le ovvie differenze, alle mete iconiche del Mediterraneo come la Costiera Amalfitana.

Cene a meno di 10 euro e villaggi costieri da scoprire
La costa bulgara sul Mar Nero viene sempre più spesso accostata alla Costiera Amalfitana, non tanto per una somiglianza culturale o architettonica perfetta, quanto per l’effetto visivo dei villaggi affacciati sull’acqua, le case accostate le une alle altre e le terrazze panoramiche sul mare. Anche qui, come tra Positano e Amalfi, il paesaggio si costruisce su contrasti netti tra roccia, blu del mare e case che sembrano nate dalla costa. A differenza della Costiera Amalfitana, però, la Bulgaria conserva un ritmo più lento e accessibile, lontano dai flussi turistici più intensi e dai prezzi ormai quasi impossibili di alcune mete italiane; il risultato è un’esperienza che richiama quell’immaginario mediterraneo fatto di scorci e tramonti sul mare, ma in una versione più autentica e sostenibile.

Il vero punto di forza, però, resta il costo della vita. In Bulgaria, e in particolare lungo questa costa, mangiare fuori è ancora davvero accessibile: una cena completa può aggirarsi intorno ai 10 euro, mentre una birra costa anche meno di due euro. Un listino prezzi che, rispetto a Italia o Francia, cambia completamente il modo di vivere la vacanza. E questo vale non solo per Sozopol ma anche per altri villaggi della zona, come Nesebăr o Pomorie, sempre più apprezzati dai viaggiatori europei. Località come Sinemorets, Tyulenovo e Varvara stanno guadagnando popolarità grazie ai loro paesaggi naturali poco sfruttati, con scogliere, acque turchesi e spiagge ampie.