Ryanair vuole vietare la vendita di alcolici in aeroporto: ci sono troppi ubriachi a bordo

In quanti prima di prendere un volo si concedono un aperitivo alcolico nei bar dell'aeroporto? Che si tratti di un modo per intrattenersi con gli amici o di un originale rimedio per stemperare la tensione, non importa, l'unica cosa certa è che sempre più spesso a bordo degli aerei salirebbero passeggeri ubriachi che causano disagi, ritardi e addirittura dirottamenti. A denunciarlo è stato l'amministratore delegato di Ryanair, che chiede a gran voce di vietare la vendita di alcol in aeroporto nelle prime ore del mattino.
I divieti proposti dal CEO di Ryanair
Michael O'Leary, CEO di Ryanair, ha chiesto di introdurre il divieto di vendita di alcolici negli aeroporti nelle prime ore del mattino, il motivo? La compagnia sta deviando quasi un volo al giorno a causa dei comportamenti molesti e aggressivi dei passeggeri ubriachi. Le cose si fanno ancora più complicate quando i viaggiatori assumono un mix di alcol e droghe prima di salire a bordo. Per "limitare i danni" lo scorso anno l'azienda aveva annunciato una multa di 500 euro per i clienti "problematici" ma, nonostante ciò, i disagi legati all'abuso di alcolici e sostanze stupefacenti non sembrano essere diminuiti. L'amministratore delegato, dunque, ha provato ad affrontare la questione partendo dalle "origini": il vero problema sarebbero i bar dell'aeroporto, che cominciano a servire birre e drink fin dalle 5-6 del mattino, incentivando situazioni difficili da gestire pur di aumentare gli incassi.
Limite di 2 bevande alcoliche a persona
Il manager di Ryanair ha inoltre proposto di limitare a due le bevande alcoliche acquistabili dai passeggeri in aeroporto, utilizzando la carta d'imbarco come sistema di controllo, proprio come si fa al duty free. Se in passato il problema dei viaggiatori ubriachi si presentava solo in estate su tratte verso località come Ibiza e Mykonos, ora le cose sarebbero peggiorate in modo evidente. La compagnia, infine, sta pensando anche di chiedere regolarmente dei risarcimenti ai passeggeri responsabili di deviazioni o ritardi. Attualmente, ad esempio, ha avviato un'azione legale contro un viaggiatore molesto che ha causato il dirottamento di un volo diretto alle Canarie, la cifra richiesta? Circa 15.000 euro, utili a sostenere i costi affrontati con la deviazione.