Quanto costa mangiare nel ristorante di Cracco a Roma: nel menù del bistrot il maritozzo salato da 22 euro

A inizio marzo 2026 ha aperto a Roma un nuovo hotel, il Corinthia, la cui offerta gastronomica è stata affidata niente meno che allo chef Carlo Cracco. La proposta di Cracco è ampia e, infatti, all'interno dell'hotel ci sono il ristorante Viride, il bistrot Piazzetta e il cocktail bar Ocra. Lo chef ha aperto così il suo primo ristorante a Roma e l'idea alla base di questo nuovo progetto è quella di reinterpretare la tradizionale cucina italiana aggiungendoci un tocco più fresco e contemporaneo. Viride è un vero e proprio omaggio a Roma, alle sue parti più nascoste e al suo modo di vivere lento e rilassato (quando non si corre in mezzo al traffico).

L'idea alla base dei menù di Cracco a Roma
Situato nel cuore del centro storico, proprio davanti al Parlamento e a Campo Marzo, l'hotel Corinthia presenta un menù davvero raffinato e particolare. Il nome Viride viene dal latino viridis, ovvero verde come le colline e i giardini segreti di Roma, e rimanda all'idea di una cucina sostenibile che usa ingredienti stagionali ed esalta le materie prime. Ispirata ai cortili romani e alle piccole piazze verdi e nascoste, la Piazzetta è invece il cuore dell'hotel, un piccolo rifugio con vista su giardino dove convivialità e tranquillità si fondono in armonia. Infine, il cocktail bar Ocra rimanda alla golden hour nella Capitale, ed è un luogo raffinato dove assaporare cocktail d'autore tra una conversazione e l'altra.

Cosa si mangia nel ristorante romano di Carlo Cracco
Il menù di Chef Cracco è quindi una dedica alla cucina romana, il tutto in una interpretazione raffinata e contemporanea. Al ristorante Viride, ad esempio, sono inclusi piatti come il baccalà alla romana, che costa 48 euro, la costoletta di vitello gratinata cacio e pepe, con insalata di puntarelle, radicchio e purea di sedano di rapa (55 euro) e il rognone e ricci di mare (55 euro). Al bistrot la Piazzetta si vede tutto il lato romano in modo ancora più esplicito, con piatti come l'insalata di puntarelle (25 euro), i carciofi alla romana (i preferiti di Cracco, 25 euro), i tonnarelli cacio e pepe (25 euro) e la vignarola (30 euro). I prezzi del bistrot sono inoltre più bassi e accessibili a più persone. Infine, anche nel bar Ocra si vedono chiari rimandi alla cultura romana in cocktails come Corte Verde (28 euro) o lo Smokey Tomato (28 euro) che è ispirato ai mercati romani.

Il re dei dolci romani, il maritozzo
Particolare attenzione è dedicata al re dei dolci romani, il maritozzo, sul menù segnato come Il Maritozzo Mio. Si tratta di una reinterpretazione contemporanea del grande classico della tradizione romana, rivisto con ingredienti nuovi come l'uva sultanina, farcito con crema Chantilly formata dall'80% da panna e dal 20% da crema pasticcera, con note di vaniglia e fragole fresche. Lo stesso impasto viene usato anche per la versione salata, presentata nel menù del bistrot in due varianti davvero uniche: ricotta e cicoria e pomodoro e porchetta, entrambi a 22 euro.
