Perché nei paesi del Nord Europa non esiste una parola per dire “per favore”
Quando si viaggia in giro per il mondo, ci si ritrova a doversi rapportare a persone che parlano una lingua completamente diversa dalla propria. Sebbene l'inglese sia il mezzo di comunicazione "universale", spesso si prova a imparare qualche parola locale, così da arricchire la propria cultura e da mostrarsi gentili nei confronti dei residenti. Se, però, si sceglie uno dei paesi del Nord Europa per la propria vacanza, bisogna sapere che non esiste una parola equivalente all'inglese "please" e all'italiano "per favore". Qual è il motivo di questo insolito dettaglio linguistico?
Come esprimere cortesia nei paesi nordici
Danimarca, Svezia, Norvegia, Islanda, Finlandia: in questi paesi del Nord Europa non esiste un modo per dire "per favore", dunque spesso ci si trova in difficoltà quando si vuole chiedere qualcosa con gentilezza. La prima cosa da capire in questi casi è che si tratta di luoghi in cui si comunica in modo diverso, visto che si dà più importanza all'efficienza e all'essere diretti. Spesso, infatti, l'essere eccessivamente cortesi viene avvertito come fastidioso perché non fa altro che rallentare un processo. Come segno di cortesia, ad esempio, i danesi utilizzano le parole må jeg bede om, ovvero "posso chiedere?", gli svedesi aggiungono alla richiesta tack (grazie), mentre i norvegesi non usano parole, esprimono riconoscenza con un inchino finale o con un sorriso.
Cos'è la Legge di Jante della Scandinavia
Sebbene gli italiani potrebbero avvertire tutto ciò come maleducazione, in verità bisogna considerare questo dettaglio linguistico come un riflesso della struttura sociale. Nei paesi nordici l'egualitarismo è un valore fondamentale, dunque si fa il possibile per evitare che linguaggio quotidiano sottintenda delle distinzioni tra le persone. Qui le formule Signore e Signora sono caduti in disuso e non esistono appellativi per definire una specifica classe sociale o qualcuno con un preciso titolo di studio. Tutto deriva dalla Legge di Jante, l'idea scandinava secondo cui nessuno dovrebbe considerarsi più speciale o importante di un altro. Stando a questa filosofia, la cortesia non è legata a una semplice parola ma alla formulazione della frase, al tono e al contesto. Insomma, nei paesi nordici il linguaggio va oltre le parole, è fondamentale anche il modo in cui si presenta la richiesta.