Perché la frutta secca dovrebbe essere vietata sugli aerei

Viaggiare in aereo è uno dei piaceri della vita: permette non solo di raggiungere una meta lontana in poche ore, ma anche disconnettersi completamente dalla propria vita social, così da godersi davvero qualche momento di relax. Per qualcuno, però, il volo potrebbe trasformarsi in pochi istanti in un incubo. È il caso dei soggetti allergici alla frutta secca, una cui reazione grave potrebbe costringere il personale a un atterraggio di emergenza. Non sarebbe forse il caso di vietare simili alimenti sugli aerei?
Cosa hanno fatto le compagnie aeree per i soggetti allergici
Le compagnie aeree dovrebbero vietare la frutta secca? Nonostante i voli siano i mezzi di trasporto più utilizzati per viaggiare in giro per il mondo, negli ultimi 15 anni non hanno adottato nessun provvedimento per ridurre al minimo i rischi di gravi reazioni allergiche, anzi, addirittura continuano regolarmente a servire confezioni di frutta a guscio. Certo, si tratta di un dettaglio a cui deve fare attenzione il soggetto che sa di avere un problema, ma è chiaro che, ad esempio, anche i bambini sono a rischio (in questo caso i genitori dovrebbero passare l'intero volo a sorvegliarli).
Niente snack per allergici a bordo degli aerei
Sugli aerei di praticamente tutte le compagnie internazionali vengono offerti cibi di ogni tipo, da quelli vegani a quelli senza glutine, fino ad arrivare a quelli senza lattosio, ma non esiste nulla per i soggetti allergici alla frutta secca. In alcuni casi, addirittura, le hostess non sanno assicurare se gli snack contengano o meno qualche residuo di frutta a guscio. L'unico consiglio che danno? Imbarcarsi in anticipo per pulire i tavolini. Non sarebbe forse arrivato il momento di vietare l'uso di ingredienti a rischio per migliaia di passeggeri, così da evitare gravi reazioni allergiche ad alta quota?