Organizzare un viaggio in base ai trend social: solo il 6% degli italiani segue i consigli degli influencer

Da qualche anno i social dominano la nostra vita quotidiana, tanto che è diventato praticamente impossibile trascorrere una giornata senza scrollare, controllare notifiche e lasciare like. Tra i reel più gettonati del momento, in particolare, ci sono quelli a tema viaggi, dove influencer e blogger più o meno appassionati del settore travel documentano le loro vacanze in giro per il mondo, mostrando i luoghi più belli, i più economici o semplicemente quelli più "Instagrammabili". Quanto ci lasciamo realmente influenzare da questo trend? A rivelarlo è un sondaggio internazionale.
In Italia i viaggiatori organizzano le vacanze in base agl interessi personali
Di recente YouGov, istituto internazionale di ricerche di mercato, ha condotto un sondaggio per conto di Omio, piattaforma leader nella prenotazione di viaggi, e ha analizzato in che modo i video virali a tema travel riescono a influenzare le nostre scelte in fatto di vacanze. I risultati sono stati chiari: solo il 6% degli italiani attualmente segue i consigli degli influencer. Nel nostro paese i viaggiatori preferiscono organizzare i propri tour da soli, seguendo le proprie passioni, le proprie esigenze e i consigli di amici e parenti. Per essere precisi, il 58% degli intervistati ha dichiarato che le scelte vengono dettate dagli interessi personali, un altro 50% valuta il budget disponibili e il 40% analizza la logistica dei trasporti.
Algoritmo vs. esperienza personale
Fino a qualche anno fa, però, i dati erano completamente diversi. Nel 2017, infatti, un sondaggio condotto nel Regno Unito rivelava che il 40% dei giovani tra i 18 e i 33 anni sceglieva una meta piuttosto che un'altra in base al suo essere più o meno Instagrammabile. Nel 2019 la percentuale saliva al 50% e addirittura superava l'86% quando si prendevano in considerazione i post social di amici e conoscenti. Ora, però, c'è un cambio di rotta significativo: nonostante i Gen Z continuino a documentare le loro vacanze sui propri account, non si "fidano" più dei consigli degli influencer, consapevoli del fatto che spesso si tratta solo di sponsorizzazioni. Insomma, a quanto pare l'algoritmo di Instagram ha "perso la sua partita": al momento nulla sembra avere più valore dell'esperienza personale.