Nel cuore dell’Italia si trova l’Isola delle regine: la Martana è un luogo magico con una storia millenaria

La Tuscia laziale è indubbiamente uno dei luoghi più affascinanti d’Italia: è in grado di unire, in un territorio autentico e poco affollato, un ricco patrimonio storico (etrusco e medievale), borghi che sembrano venire direttamente dalle fiabe, paesaggi vulcanici e giardini rinascimentali. Nel cuore di questo territorio, in provincia di Viterbo, si colloca un’isola davvero particolare, con una storia millenaria e una natura incredibile tra arbusti e gallerie scavate nella roccia: l’Isola Martana. Facilmente raggiungibile dal porto del comune di Marta, del quale fa parte, è un’isola privata, che si può visitare previa autorizzazione o anche semplicemente avvicinandosi con la barca e osservandola dal mare, esperienza comunque suggestiva.
La storia dell’Isola delle Regine
L’Isola Martana è conosciuta anche come l’isola delle regine per via della tragica vicenda di Amalasunta, figlia di Teodorico e regina degli Ostrogoti. Secondo la tradizione, fu proprio qui che la sovrana venne imprigionata e poi assassinata nel 535 d.C. per ordine del cugino e marito Teodato, interessato a conquistare il potere. La sua morte trasformò l’isola in un luogo avvolto da leggende e misteri, tanto che ancora oggi gli abitanti del lago raccontano che, nelle giornate di vento forte, si possano udire le urla della regina provenire dalle acque del lago Bolsena. Ma la storia dell’isola è ancora più antica: frequentata già in epoca etrusca e romana, fu anche rifugio religioso nel Medioevo, ospitando monasteri e reliquie sacre.

L’isola Martana tra scogliere e ville private
Piccola, selvaggia e dalla forma a mezzaluna, l’Isola Martana è ciò che resta di un antico cono vulcanico emerso dal lago. A differenza della più famosa e compagna di lago Bisentina, ha un aspetto più aspro e incontaminato: il versante a nord è caratterizzato da pareti rocciose a strapiombo sull’acqua, mentre quello meridionale è più verde e ricco di vegetazione, tra ulivi, arbusti, fichi d’India e agavi. Tra i sentieri nascosti si trovano resti di edifici religiosi medievali, ruderi di fortificazioni e anche gallerie scavate nella roccia che conducono verso il lago. Oggi l’isola è privata e non liberamente visitabile, ma vederla dal battello o circumnavigarla in barca permette comunque di coglierne il fascino silenzioso e quasi sospeso nel tempo.

Come visitare l’Isola Martana
L’Isola Martana si trova nel lago di Bolsena, di fronte al piccolo borgo di Marta, ed è raggiungibile soprattutto via lago. Dal piccolo porto partono escursioni in barca e tour panoramici che permettono di avvicinarsi all’isola e ammirarla da vicino, osservando le scogliere vulcaniche e la vegetazione che la ricopre. Essendo una proprietà privata, l’accesso diretto è consentito solo previa autorizzazione, ma durante alcuni eventi o iniziative culturali vengono organizzate aperture straordinarie e visite guidate. Anche senza sbarcare, però, navigare sul lago regala un’atmosfera suggestiva, soprattutto con le luci del tramonto.
