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Mete low-cost per un weekend in Europa, un’indagine britannica svela le città più economiche e quelle più costose

Un’indagine di Post Office Travel Money confronta i costi reali di un weekend per due in oltre 50 città europee. A guidare la classifica delle mete più economiche ci sono Sarajevo, Bucarest e Tirana, mentre Oslo, Copenaghen ed Edimburgo risultano le più costose.
Ponte latino, Sarajevo
Ponte latino, Sarajevo

Quando pianifichiamo un viaggio prestiamo attenzione in primo luogo al prezzo dei voli e poi a quello degli alloggi, troppo spesso dimenticandoci di controllare il costo reale della vita nella città: ristoranti, trasporti locali, musei e spesa possono ribaltare sensibilmente la spesa finale. Così un weekend alla scoperta di una meta che pensavamo sarebbe stata economica, si rivela un buco enorme nel nostro portafoglio. Per questo motivo, ogni anno Post Office Travel Money stila il City Costs Barometer, una lista delle città più economiche e di quelle invece più costose, valutando 12 spese tipiche che un turista farebbe in oltre 50 mete in Europa. Nel 2026 la lista mostra che sono ancora le città dell'Europa dell'Est a guidare la lista delle più convenienti, occupando ben 8 delle prime 10 posizioni, mentre le grandi capitali e le mete del nord Europa sono quelle che spesso fanno spendere più soldi.

Trencin, Slovacchia
Trencin, Slovacchia

Gli elementi presi in considerazione dall'indagine

Per stilare la classifica, Post Office Travel Money non ha solamente osservato il costo di hotel e trasporti, ma ha preso in considerazione anche 12 spese che rappresentano un weekend tipico per due persone. Nel calcolo rientrano il prezzo di un caffè al bar, una birra locale, una bibita come può essere ad esempio una coca cola, un calice di vino, una cena completa per due con vino incluso, il trasferimento da e per l’aeroporto, una travel card valida 48 ore, un tour turistico in autobus, l’ingresso a un’attrazione storica, a un museo e a una galleria d’arte, oltre a due notti in un hotel tre stelle. Sommando tutte queste voci emerge un quadro piuttosto preciso: sono soprattutto le città dell’Europa dell’Est a offrire il miglior rapporto qualità-prezzo. Alcuni dati mostrano poi differenze sorprendenti: a Belgrado, per esempio, la travel card da 48 ore risulta addirittura gratuita, mentre in città come Bucarest o Trenčín costa appena tre sterline. Piccole cifre che, sommate alle altre spese quotidiane, finiscono per incidere molto sul costo finale del viaggio.

Tempio di San Sava, Belgrado
Tempio di San Sava, Belgrado

Le città più economiche per il 2026

In cima alla classifica delle mete più economiche del 2026 c’è Sarajevo, che registra una spesa complessiva di appena 248 sterline per due persone. La capitale bosniaca si distingue soprattutto per i costi bassi dei trasporti, per i musei d’arte gratuiti e per ristoranti che permettono di mangiare spendendo cifre molto basse rispetto alla media europea. Subito dopo troviamo Bucarest, con un costo totale di 258 sterline, premiata soprattutto per i collegamenti aeroportuali economici, i prezzi contenuti della ristorazione e quelli degli ingressi culturali. Tirana si posiziona al terzo posto con una media di 262 sterline e mostra uno dei dati più interessanti dell’intera indagine: due notti in un hotel tre stelle per due persone costano in media soltanto 128 sterline. Belgrado, con 265 sterline, mantiene invece costi bassi e distribuiti in maniera equilibrata su quasi tutte le categorie, mentre Trenčín, in Slovacchia, entra nella top cinque grazie soprattutto al costo molto basso della ristorazione, con una cena per due che può costare appena 47 sterline.

Tirana
Tirana

Le città più economiche d’Europa secondo Post Office Travel Money:

  1. Sarajevo Bosnia Herzegovina
  2. Bucharest Romania
  3. Tirana Albania
  4. BelgradoE Serbia
  5. Trenčín Slovakia
  6. Riga Latvia (278 sterline)
  7. Lille France (289 sterline)
  8. Vilnius Lithuania (289 sterline)
  9. Strasbourg France (319 sterline)
  10. Podgorica Montenegro (332 sterline)
Uno scorcio di Bucarest
Uno scorcio di Bucarest

Le più costose, in cima le città dell'Europa del nord

All’estremo opposto della classifica dominano le città del nord Europa, dove il totale delle spese è decisamente più alto. Oslo "conquista" il primo posto tra le mete più costose con una spesa media di 733 sterline, seguita da Copenaghen con 670 e da Edimburgo con 668. Subito dietro compaiono Ginevra con 644 sterline, Barcellona con 641, Dublino con 610, Amsterdam con 609, Cork con 602, Venezia e Madrid entrambe con 579 sterline. A pesare soprattutto sono gli alloggi: a Edimburgo, Dublino, Cork, Barcellona e Madrid, due notti per due persone in un hotel tre stelle oscillano tra 418 e 462 sterline, una cifra che supera facilmente i 200 euro a persona. A questo si aggiungono inoltre i costi della ristorazione, perché in città come Oslo o Ginevra una cena per due può arrivare a superare i 180 euro, trasformando anche un semplice weekend in una spesa molto più consistente del previsto.

Oslo
Oslo

Come leggere i dati

Quello che emerge dalla lista è che la differenza reale tra una città economica e una costosa non dipende necessariamente dal prezzo del volo. Oggi è relativamente facile trovare compagnie che propongono tratte europee andata e ritorno a 50 euro o poco più, ma il vero peso sul budget arriva spesso in città. Hotel, pasti, trasporti locali, ingressi ai musei e piccole spese quotidiane possono incidere molto più del biglietto aereo iniziale. Un volo economico verso una grande capitale europea può quindi rivelarsi meno conveniente rispetto a una meta apparentemente più impegnativa, ma con un costo della vita più basso.

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