Costa più un volo per le Seychelles o Ibiza ad agosto? Abbiamo provato a prenotare 7 mete per l’estate 2026

La situazione in Medio Oriente e in particolare la guerra in Iran stanno influenzando l'economia globale ormai da tempo. Con la chiusura dello stretto di Hormuz, che da solo controlla il 40% delle forniture mondiali di petrolio, gli Stati Europei si sono trovati ad affrontare una grave crisi carburante e un caro prezzi importante, che hanno inevitabilmente influenzato il mondo dei viaggi. Voli cancellati, mete sconsigliate dalla Farnesina, tratte sospese: viaggiare è molto incerto, proprio ora che ci troviamo a ridosso delle vacanze estive. Eppure, da qualche giorno è giunta una notizia inattesa, ovvero che i prezzi per i voli diretti verso mete lontane ed esotiche come Maldive o Seychelles sono crollati. Sembrerebbe un paradosso, ma secondo le ricerche di Assouenti, un'associazione dedita alla tutela dei diritti dei consumatori, i prezzi sarebbero diminuiti del 28% per le Maldive nella settimana campione del 9-16 agosto 2026 rispetto a marzo, passando da 1.470 euro a 1.056 euro. Da Roma alle Seychelles, ad esempio, secondo l'analisi i biglietti tra maggio e giugno costerebbero 197 euro, mentre per andare alle Maldive 250 euro. Assouenti sottolinea però che questa ondata di prezzi bassi, voluta dalle compagnie aeree per non volare in perdita, potrebbe essere temporanea e rischierebbe anche di portare rincari per voli più a corto raggio in Europa. Abbiamo deciso di provare a prenotare anche noi i voli per queste mete esotiche nella stessa settimana di agosto, per vedere se effettivamente i prezzi fossero ancora così bassi.

Com'è stata condotta la ricerca
Abbiamo deciso di selezionare anche noi lo stesso periodo dal 9 al 16 agosto perché, si sa, la mente degli italiani colloca le vacanze estive tra giugno e agosto, ma alla fine quasi tutti possono prendersi le ferie tra la fine di luglio e le prime tre settimane di agosto. Le mete che abbiamo scelto sono esotiche e interessano diversi lati del mondo: dalle gettonate Maldive, Seychelles e Ibiza, passando per Hong Kong, Giappone, per arrivare poi a Olbia e Mykonos. Queste sono infatti le mete più a lungo raggio e allo stesso quelle più strategiche sempre scelte dai viaggiatori che vogliono evadere e conoscere posti nuovi, esotici e diversi dalle solite (per quanto mozzafiato) capitali europee. È importante sottolineare che è comunque normale che in questo periodo dell'anno mete esotiche come le Maldive o le Seychelles costino di meno, perché si è in un periodo fuori stagione, dove spesso piove senza sosta. Partendo dagli aeroporti di Milano o Roma abbiamo provato a confrontare i prezzi delle principali compagnie aeree.

Quanto costano i voli a lungo raggio per mete esotiche
Partendo con la Turkish Airlines da Milano Malpensa fino all'aeroporto di Velana alle Maldive si spende 1106 nella settimana selezionata, con Ethiad si parte invece da 973, entrambi con uno scalo. Mentre per le Seychelles con Ethiad i prezzi partono da 916 euro per l'aeroporto di Victoria; se si decolla invece da Roma, i prezzi per l'aeroporto di Victoria delle Seychelles sono ancora più bassi, dai 774 euro sempre con Ethiad. Da Roma alle Maldive invece si parte da circa 803 euro. Abbiamo aggiunto anche una meta esotica europea, Ibiza: da Milano con Ryanair si raggiunge con 190 euro, da Roma con Vueling si parte addirittura da 174 euro.

Restando ancora più vicini, i voli per Mykonos (altra tappa popolare e spesso costosa) costano da Milano e Roma 375 con Easyjet e 327 euro con Aegan. Per chi volesse invece rimanere in Italia, si può andare ad Olbia con 230 euro da Milano (easyjet) e 176 euro da Roma. Spostandoci invece verso l'Asia, per andare a Hong Kong da Milano o Roma i prezzi sono rispettivamente 852 euro con Ethiad e 814 euro con Finnair. I voli da Roma e Milano verso Tokyo, da cui ci si può internamente spostare facilmente, costano invece 1341 con Asiana Airlines, e 1489 con Tokyo Airlines.

Come leggere i prezzi
Se i numeri sembrano raccontare un’occasione irripetibile, è necessario però inserirli in un contesto più ampio per capirne davvero il significato. Il calo dei prezzi sulle tratte a lungo raggio non è tanto il segnale di offerte incredibili, quanto piuttosto una risposta tattica delle compagnie aeree a una domanda incerta, influenzata da tensioni geopolitiche e timori legati alla sicurezza. Le tariffe più basse, che tra l’altro sembrano essere perfettamente in linea con il periodo dell’anno, servono a riempire voli che altrimenti partirebbero vuoti, ma spesso nascondono condizioni meno flessibili, scali più lunghi o servizi ridotti. Allo stesso tempo, il possibile aumento dei costi sulle rotte europee, che per Ibiza, Mykons e Olbia non sembra essersi ancora verificato, suggerisce una redistribuzione interna dei prezzi, che penalizza le destinazioni più vicine e considerate sicure. Leggendo questi dati bisogna quindi andare oltre le varie cifre finali e interrogarsi sulle dinamiche che le determinano, valutando non solo quanto si spende, ma anche perché si spende meno e a quale prezzo, in termini di comfort, tempo e affidabilità del viaggio.