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Lufthansa cancella 20 mila voli per ridurre i costi del cherosene: chiusi due hub in Europa

Lufthansa accusa la crisi carburante e chiude la succursale CityLine, che dal 1958 operava voli a corto raggio in Europa. In questo modo la compagnia tedesca riesce a risparmiare 40.000 tonnellate di cherosene, ma al prezzo di giorni di sciopero e proteste che hanno piegato il CEO Jens Ritter.
A cura di Elisa Capitani
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Le conseguenze della guerra in Iran e della situazione in Medio Oriente si fanno sentire sempre di più per alcune compagnie aeree europee. Il prezzo del cherosene è infatti quasi raddoppiato a causa della chiusura dello stretto di Hormuz, generando una situazione di grande incertezza. Se alcune compagnie sono riuscite a far fronte giocando d'anticipo, altre invece si sono viste costrette a chiudere diverse tratte e cancellare voli. Tra queste, si colloca anche la compagnia tedesca Lufthansa, che ha recentemente dichiarato di aver cancellato oltre 20 mila voli che avrebbe dovuto operare tra maggio e ottobre 2026.

Perché Lufthansa ha cancellato oltre 20 mila voli

L'aumento del costo del carburante per aerei sta generando non pochi problemi a Lufthansa, la quale ha annunciato la cancellazione di 20 mila voli a corto raggio dal suo programma estivo, per cercare di risparmiare. La maggior parte delle cancellazioni deriva dalla chiusura della flotta CityLine, specializzata proprio in voli a corto e medio raggio in Europa, e dal ritiro dei suoi 27 aerei. Fondata nel 1958, CityLine è in fase di sostituzione con la nuova Lufthansa City Airlines a causa dei costi elevati del carburante e di problemi gestionali. Lufthansa ha dichiarato che cancellando questi voli e chiudendo la flotta CityLine consentirà di risparmiare 40.000 tonnellate di carburante per aerei da qui fino a ottobre. La compagnia ha anche dichiarato che sebbene le rotte in partenza dagli hub di CityLine a Francoforte e Monaco saranno chiuse (perché non redditizie), altre verranno invece ampliate, come quelle in partenza dagli hub di Zurigo, Bruxelles e Vienna. Cancellando quei 20 mila voli in tratte a corto raggio Lufthansa punta quindi non solo a restare tranquilla e al sicuro in un periodo di forte incertezza, ma anche ad ampliarsi in termini più redditizi. Till Streichert, Direttore Finanziario e CFO del Gruppo Lufthansa, ha dichiarato: "Alla luce del forte aumento dei costi del cherosene e dell'instabilità geopolitica, il pacchetto per l'attuazione accelerata delle misure relative alla flotta e alla capacità è inevitabile. L'obiettivo è quello di focalizzare meglio le nostre piattaforme a corto e medio raggio e renderle più competitive. A tal proposito, avevamo già individuato da tempo la possibile eliminazione di CityLine dal nostro programma nell'ambito del nostro sviluppo strategico, indipendentemente dall'attuale crisi geopolitica".

Ma non è tutto oro quello che luccica. Se Lufthansa ha trovato una soluzione all'aumento del prezzo del cherosene, lo ha fatto sulle spalle di dipendenti che da decenni lavoravano per la compagnia. Entro il 2030 saranno infatti ridotte oltre 4000 posizioni amministrative e inoltre i dipendenti della CityLine non hanno tutti un posto assicurato. Se alcuni hanno trovato impiego presso la neonata Lufthansa Aviation GmbH o in altri ambiti del Gruppo Lufthansa, molti altri non hanno avuto le stesse opportunità. È stato infatti attuato uno sciopero di 5 giorni da parte dei dipendenti di Lufthansa, che ha messo a dura prova il CEO Jens Ritter e le percentuali di profitto della compagnia.

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