L’isola di Alimathà alle Maldive, dove si trovano e come sono fatte le grotte dell’Atollo di Vaavu

Ci sono luoghi che sembrano un vero paradiso in terra, dove natura e animali sembrano convivere indisturbati. L’isola di Alimathà è uno di questi e si trova nell’atollo di Vaavu, a circa 60-70 chilometri da Malé, capitale della Repubblica delle Maldive. Gli atolli, che sono formazioni coralline ad anello che circondano una laguna centrale, sono tipici dell’arcipelago maldiviano, e quello di Vaavu è considerato uno dei più spettacolari dell’Oceano Indiano grazie alla sua biodiversità marina, ai fondali e alle forti correnti che attirano specie particolari. Alimathà è soprannominata spesso l’isola italiana perché, fin dagli anni ’80, è stata una delle mete più frequentate dai turisti italiani alle Maldive, grazie alla presenza di villaggi turistici e tour operator del nostro Paese. L’isola è famosa poi a livello internazionale soprattutto perché meta ambita per gli appassionati di snorkeling e immersioni: qui è possibile nuotare tra mante, squali pinna bianca, barracuda e soprattutto squali nutrice, protagonisti delle celebri immersioni notturne che hanno reso Alimathà una destinazione iconica per i sub di tutto il mondo. Negli ultimi giorni il nome dell’isola è però finito al centro della cronaca per la morte di cinque turisti italiani durante un’immersione nelle grotte marine dell’atollo di Vaavu, a circa 50 metri di profondità.
L’atollo di Vaavu e il paradiso dei sub
Vaavu è uno degli atolli meno abitati delle Maldive, sono solo circa 2000 i residenti, e conserva ancora un ambiente incontaminato rispetto alle aree più turistiche del Paese. È composto da una serie di piccole isole e villaggi locali come Felidhoo, Fulidhoo e Thinadhoo, circondati da lagune turchesi e barriere coralline. A rendere celebre l’atollo tra gli appassionati di immersioni sono soprattutto i kandu, i canali naturali che collegano la laguna interna al mare aperto: qui le correnti trasportano il “cibo” che attira una grande varietà di fauna marina. Tra i siti di immersione più famosi c’è Fotteyo Falhu, considerato uno dei più belli delle Maldive, noto per le pareti coralline ricoperte di gorgonie, gli strapiombi e la presenza di squali, tonni, aquile di mare e mante.

Le grotte di Vaavu e le immersioni estreme
Le grotte marine dell’atollo di Vaavu rappresentano una delle attrazioni più affascinanti delle Maldive. Si tratta di cavità sommerse, tunnel naturali e passaggi scavati nella barriera corallina e nelle pareti rocciose sottomarine, spesso situati a profondità elevate e attraversati da forti correnti oceaniche. Proprio queste caratteristiche attirano subacquei esperti da tutto il mondo, interessati alle immersioni tecniche e all’esplorazione di ambienti poco accessibili. Le grotte di Vaavu sono apprezzate anche per i colori dell’acqua, i giochi di luce creati dalle aperture naturali e la possibilità di incontrare grandi specie marine durante le immersioni profonde. Tuttavia, sono considerate aree ad alto livello di difficoltà, soprattutto quando il mare è mosso o le correnti aumentano d’intensità. Secondo le prime ricostruzioni, i cinque italiani scomparsi stavano esplorando proprio una di queste cavità sottomarine nei pressi di Alimathà, a una profondità di circa 50 metri.