Le migliori città dove crescere i figli, in classifica ci sono anche due italiane

Quando si sceglie dove crescere un figlio non esistono risposte perfette o città ideali, ci sono invece alcuni indicatori concreti che aiutano a orientarsi. La qualità della vita in una città dipende da fattori quotidiani e strutturali, ad esempio da quanta sicurezza offre lo spazio urbano, quanto è accessibile e sicuro per bambini e famiglie, quanti servizi dedicati esistono, scuole, parchi, attività ricreative, e quale sostegno offrono nel pubblico come congedi parentali o investimenti nell’istruzione. Il benessere delle famiglie non si riduce alla bellezza dei monumenti o alla fama internazionale, bisogna avere anche una combinazione di welfare, spazi aperti, opportunità educative e costi sostenibili, criteri che lo studio globale pubblicato nel 2026 da Compare the Market, un sito australiano esperto in confronti finanziari, ha preso seriamente in esame per stilare la sua classifica delle migliori 50 città del mondo per crescere figli.

Le caratteristiche prese in considerazione
Nel rapporto di Compare the Market sono stati analizzati 50 centri urbani internazionali attraverso l’utilizzo di otto parametri chiave: sicurezza percepita, numero di spazi verdi e parchi per abitante, costi di vita per una famiglia con figli, numero di attività e attrazioni adatte ai bambini, livello di felicità nazionale, tassi di vaccinazione infantile e spesa pubblica in istruzione. Questi dati, ponderati tra loro, hanno generato una classifica che mette in relazione città molto diverse, ma con un comune denominatore, ovvero la capacità di sostenere concretamente le famiglie nel quotidiano, a livello pratico e facendo sostanziali investimenti.

La top 10 mondiale dove crescere i figli
- Brisbane, Australia
- Londra, Regno Unito
- Auckland, Nuova Zelanda
- Helsinki, Finlandia
- Sydney, Australia
- Perth, Australia
- Melbourne, Australia
- Stoccolma, Svezia
- Berlino, Germania
- Seoul, Corea del Sud
All’interno delle migliori cinquanta ci sono anche due città italiane: Roma, situata al diciottesimo posto, e Milano, al trentanovesimo. La capitale italiana sorprende per la ricchezza di attività adatte alle famiglie, con ben 771 attrazioni child-friendly, più di Londra e anche di Parigi, e per l’ampia offerta culturale e ricreativa pensata per i più piccoli, mentre Milano si distingue per l’equilibrio tra servizi educativi e opportunità urbane legate alla modernità e alla vivibilità metropolitana.

Il podio, le tre migliori città per famiglie
Guardando alle prime tre classificate, emergono città che possono essere in parte diverse ma accomunate da punti di forza concreti. Brisbane si impone al vertice non solo per il punteggio complessivo più alto, ma soprattutto per l’eccezionale presenza di spazi verdi e parchi per famiglia, oltre 84,8 aree ricreative ogni 100000 abitanti, e per un’elevata percezione di sicurezza, che insieme creano un ambiente ideale per l’infanzia. Londra, pur pagando un costo della vita tra i più alti al mondo (oltre 5000 euro mensili), conquista il secondo posto grazie all’abbondanza di attività e attrazioni da vivere con i bambini e a politiche di congedo parentale tra le più generose a livello internazionale. Auckland, terza, combina un buon equilibrio tra spazi aperti, sicurezza e qualità della vita, pur con un costo della vita leggermente superiore alla media e un sistema di congedi più breve rispetto ad Australia e Regno Unito.