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Le comunicazioni ingannevoli delle compagnie aree, dalle misure del bagaglio all’ingresso prioritario

Le strategie di comunicazione delle compagnie aeree non sono sempre chiarissime, soprattutto nelle pagine in cui si acquistano i biglietti. Il più delle volte ci sono clausole nascoste e dettagli che possono trarre in inganno i viaggiatori: ecco quali sono.
A cura di Valeria Paglionico
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Vi è mai capitato di prenotare un volo low-cost e di ritrovarvi a pagare degli extra poco prima di entrare nel gate? Il più delle volte succede perché le informazioni fornite dalle compagnie aeree su questioni "spinose" come le dimensioni del bagaglio e l'ingresso prioritario sono non poco confuse, traendo in inganno i viaggiatori. Non esiste una normativa comunemente applicata in questo settore, dunque ogni azienda fa le sue regole, provocando non poca disparità, nonché caotici inconvenienti. Quali sono le comunicazioni ingannevoli in questione?

Nessuna regola comune sulle dimensioni dei bagagli

Il dettaglio che più di tutti trae in inganno i viaggiatori a bordo di un volo low-cost? La dimensione del bagaglio a mano e dello zaino che è possibile portare gratuitamente in aereo. Ogni compagnia impone delle precise regole e spesso ci si ritrova a pagare quasi 100 euro in più per pochi centimetri. Ryanair e WizzAir prevedono un supplemento per valigie di dimensioni superiori a 40 x 30 x 20 cm, British Airways e Jet2 offrono la possibilità di portare con sé un bagaglio a mano da 10 kg che misura 45 x 36 x 20 cm, mentre easyJet consente di portare gratuitamente un bagaglio a mano fino a 15 kg di dimensioni 45 x 36 x 20 cm. Insomma, a seconda della compagnia con cui si viaggia, andrebbero scelti trolley e borsoni differenti. Come se non bastasse, sui diversi siti i bagagli a mano vengono definiti in modo diverso, dal trolley bag di WizzAir al bagaglio a mano grande di easyJet, generando non poca confusione nei turisti, che spesso non sanno cosa sia realmente incluso nella tariffa.

Le clausole nascoste durante l'acquisto dei biglietti aerei

I servizi Plus e Priority ormai non vengono più acquistati per accedere per primi a bordo del volo ma per ottenere un bagaglio a mano extra da riporre nella cappelliera. Capita spesso, però, che ci siano troppi imbarchi prioritari e che i trolley piccoli finiscano in stiva, rendendo praticamente inutile il pagamento dell'extra Priority. Aggiungendoli, inoltre, il prezzo del viaggio (che inizialmente era low-cost) aumenta di almeno 20 euro a tratta. Le clausole "non rimborsabile" e "non modificabile" sono spesso indicate in piccolo al momento del pagamento, dunque una malattia, una coincidenza persa o un errore di battitura nei propri dati possono comportare la perdita dell'intero biglietto. Il consiglio dell'Autorità per l'aviazione civile (CAA) è quello di familiarizzare con termini come "bagaglio piccolo", "base" o "prioritario": spesso variano notevolmente tra una compagnia e l'altra, provocando imprevisti ben poco piacevoli.

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