Le cascate di sangue dell’Antartide: perché l’acqua che fuoriesce dal ghiacciaio è rossa
È ormai risaputo che in ogni angolo del globo esistono luoghi davvero unici nel loro genere, così maestosi e spettacolari da lasciare letteralmente senza fiato fin dal primo sguardo. Un esempio? Le Blood Falls, letteralmente "cascate di sangue", la cui particolarità sta nell'acqua di colore rosso vivo che fuoriesce dal ghiacciaio. Si trovano in Antartide e sono in assoluto tra i luoghi più Instagrammabili al mondo: ecco per quale motivo la loro acqua ha questa tinta così intensa e particolare.
Dove si trovano le Blood Falls
Le Cascate di sangue (Blood Falls) si trovano nell'Antartide Orientale, per la precisione nella Taylor Valley, in una delle Valli Secche di Mc Murdo, un'area desertica e senza ghiaccio superficiale. Scoperte nel 1911 dal geologo australiano Thomas Griffith Taylor, fuoriescono dalle fessure alla base del Ghiacciaio Taylor e finiscono sulla superficie ghiacciata del Lago Bonney. L'acqua proviene da un antico lago subglaciale nascosto sotto centinaia di metri di ghiaccio da milioni di anni e la sua particolarità sta nell'insolito colore rosso vivo, proprio come il sangue, in totale contrasto con i ghiacciai circostanti.
Perché l'acqua delle cascate di sangue è rossa
Perché l'acqua delle Blood Falls è rossa? Non si tratta di un effetto delle alghe ma di un fenomeno naturale legato al processo di ossidazione. L'antico lago subglaciale da cui nascono le cascate non solo si trova a 400 metri sotto i ghiacciai, è anche salatissimmo e ricco di ferro e nanosfere minerali. Nel momento in cui l'acqua esce allo "scoperto", entra in contatto con l'ossigeno, diventando rossa a causa dell'ossidazione immediata del ferro. Il colore rosso, dunque, non sarebbe altro che ruggine ma l'effetto visivo è incredibilmente suggestivo, tanto che l'acqua che sgorga è stata paragonata al sangue. In quanti sognano di scattare una foto a questo luogo super Instagrammabile?