La storia del transatlantico SS United States, che diventerà la più grande barriera corallina al mondo

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Si chiama SS United States ed è stata la nave passeggeri più veloce che abbia mai attraversato l’Atlantico. Ora si prepara al suo ultimo viaggio: presto, infatti, verrà trasformata in una barriera corallina.

Tutti conoscono la storia del Titanic, lo storico e lussuoso transatlantico britannico che affondò durante suo primo viaggio nel 1912, ma solo in pochi sanno che è esistita un'imbarcazione ancora più grande e leggendaria. Si chiama SS United States ed è stata la nave passeggeri più veloce che abbia mai attraversato l'Atlantico. Rimasta attiva dal 1952 al 1969, ora si prepara al suo ultimo viaggio: presto verrà affondata e diventerà la barriera corallina artificiale più grande al mondo.

La storia della SS United States

La SS United States venne inaugurata nel 1952, anno in cui portò a termine il suo primo viaggio da New York a Southampton. Da allora divenne il transatlantico più veloce che abbia mai attraversato l'Oceano Atlantico: impiegò 3 giorni, 10 ore e 40 minuti per raggiungere la destinazione finale. Lunga quasi 305 metri, ovvero 30 in più del Titanic, venne considerata il simbolo dell'ingegneria americana del dopoguerra e da allora, nonostante i decenni trascorsi, non ha perso questo primato. Rimase attiva fino al 1969, quando ci fu l'avvento dei voli commerciali, ma in 17 anni di servizio riuscì a completare oltre 400 traversate andata e ritorno, trasportando anche capi di stato, star e diplomatici.

L'ultimo viaggio dello storico transatlantico

Negli anni si pensò di trasformare la SS United States in un hotel, in un museo galleggiante o in un'attrazione turistica ma, visti gli altissimi costi di manutenzione, rimase ormeggiata a Filadelfia dal 1996. Nel 2024, però, venne acquistata dalla contea di Okaloosa, che ha lavorato a un progetto per trasformarla in una barriera corallina artificiale. Trasportata l'anno successivo a Mobile, in Alabama, ora sarebbe pronta per il suo "ultimo viaggio": presto, infatti, verrà affondata e adagiata a 55 mt di profondità, diventando un habitat perfetto per la vita marina, nonché il luogo ideale per gli appassionati di immersioni e pesca sportiva. Sulla terraferma verrà realizzato anche un museo a tema, così da tenere viva la memoria dell'imbarcazione che ha fatto storia.

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