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La prima isola al mondo governata dall’AI: i leader “artificiali sono ispirati a Churchill e Gandhi

L’intelligenza artificiale prenderà il posto degli esseri umani? In una remota isola delle Filippine sta accadendo davvero: ecco il progetto che vuole sostituire i leader politici con dei robot.
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L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo contemporaneo e sono moltissimi coloro che credono che presto riuscirà a sostituire gli esseri umani, soprattutto nel mondo del lavoro. La cosa che in pochi sanno è che il futuro distopico potrebbe essere molto più vicino di quanto si immagina. Esiste una remota isola delle Filippine che si sta preparando a essere governata interamente dall'AI con dei robot ispirati alle menti più brillanti della storia.

L'isola di Sensay si prepara a essere governata da 17 robot

Palawan è un arcipelago di oltre 1.700 isole tropicali nelle Filippine e, sebbene sia famoso per le sue lagune blu, le sue lussureggianti foreste pluviali e le sue spiagge di sabbia bianca, nelle ultime ore è finito al centro dell'attenzione dei media per un motivo particolare: Sensay, una minuscola isola lunga appena 3,6 km, diventerà la prima al mondo a essere governata dall'intelligenza artificiale. Dan Thomson, fondatore di un'azienda tecnologica che gestisce chatbot, l'ha acquistata nel 2025 e ora ha intenzione di dare vita a una micronazione con a capo 17 robot. Questi ultimi saranno ispirati a rinomati personaggi storici noti per la loro saggezza, il loro talento, la loro leadership e la loro capacità di pacificazione, degli esempi? Winston Churchill, Eleanor Roosevelt, Marco Aurelio, Nelson Mandela, Leonardo da Vinci, Sun Tzu e Gandhi.

Il progetto-esperimento lanciato da Dan Thomson

Dan Thomson sta "addestrando" i suoi robot, così da riuscire a sostituire al 100% i premier e i ministri "umani". Una volta terminato questo training, i leader "artificiali" saranno capaci di deliberare, votare, fare proposte politiche e discorsi filosofici. I rischi? Nel caso in cui l'AI riuscisse a evolversi più del previsto, le cose potrebbero andare terribilmente male. Ora come ora l'AI si affida a intermediari umani per implementare le proprie scelte ma in futuro sarà collegata direttamente a carte bancarie e portafogli di criptovalute. Dare a un software il potere di assumere e pagare i lavoratori senza l'approvazione umana, però, potrebbe comportare errori pericolosi e costosi. Al momento il progetto è un semplice esperimento senza riconoscimento internazionale: sull'isola vive una sola persona, un giardiniere diventato consulente per la comunicazione del piano, ma in moltissimi hanno già espresso il loro interesse.

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