Inaugurata la Torre di Gesù della Sagrada Familia: la basilica di Gaudì è ora la chiesa più alta del mondo

Finalmente è stata inaugurata l'ultima torre della Sagrada Familia, a Barcellona, un momento attesissimo da mesi, che infatti ha radunato circa 120 mila persone: rappresenta la chiusura di un ciclo iniziato ben 140 anni fa. Erano presenti il re di Spagna Felipe VI e la regina Letizia, il primo ministro Pedro Sánchez, ma l'evento ha portato in Spagna anche il papa. Leone XIV per l'occasione ha tenuto una messa speciale, seguita all'esterno grazie al maxischermo installato appositamente per il rit0. La Torre di Gesù coi suoi 172,5 metri è la più alta della struttura e rende la Sagrada Familia stessa la chiesa più alta del mondo, superando in altezza il Duomo di Ulm in Germania (161,5 metri) e la Basilica di Nostra Signora della Pace in Costa d'Avorio (158 metri).
Il completamento dei lavori cade simbolicamente in un anniversario importante: sono passati 100 anni dalla morte di Antoni Gaudí, l'architetto catalano che progettò la basilica. Difatti al termine della cerimonia uno sciame di droni ha disegnato la sagoma dell'artista nel cielo e sono stati sparati fuochi d'artificio per fare festa in grande stile.

L'artista è morto il 10 giugno 1926 lasciando istruzioni precise su come mandare avanti i lavori, su come costruire la basilica: ci sono calchi, modelli e disegni precisissimi della sua visione, che infatti hanno permesso negli anni agli architetti di realizzare il suo sogno in modo preciso, ma avvalendosi di volta in volta di tecniche e materiali sempre più moderni e avanzati. Il primissimo progetto concepito da Gaudì prevedeva appunto un totale di 18 torri: 12 dedicate agli Apostoli, quattro agli Evangelisti, una alla Vergine Maria e una Gesù Cristo, la più alta, quella che è stata appena ultimata. Era essenziale la sua realizzazione, proprio per sottolineare la verticalità della struttura, che rimanda simbolicamente all'ascensione terrena verso il cielo.
È stata costruita incastrando pannelli di pietra tesata preassemblati. All'interno della torre c'è un ascensore di vetro, che permetterà una vista panoramica; tutt'intorno sin sviluppa una scala a chiocciola. La croce in cima alla Torre di Gesù (17 metri di altezza e 13,5 di larghezza) è stata progettata da un artista italiano: l'Agnus Dei (Agnello di Dio) è opera di Andrea Mastrovito. Si tratta di una scultura in vetro, avvolta da ventiquattro raggi che costituiscono un iperboloide, la figura geometrica preferita dell'architetto catalano. Di notte verrà illuminata, così da creare un gioco di luci che si irradiano da ciascuno dei bracci.
Ad Avvenire ha spiegato il suo significato profondo: "È completamente rivestito di schegge di vetro, quasi intoccabile: durante il montaggio ci siamo tagliati continuamente. Quei frammenti sono al tempo stesso un rimando cosmico e una meditazione sul presente. Viviamo in un'epoca che pensava di essersi liberata dalla paura, dalla fame, dal freddo e dalla guerra, ma oggi quella sicurezza sembra incrinarsi e questa figura reca con sé anche quel senso di vulnerabilità. Ho lasciato che si vedesse anche una piccola macchia di sangue, ma questo agnello porta i frammenti della storia e li trasforma in corpo e luce, come Cristo si prende sulle spalle tutti i peccati del mondo; mentre lo mettevo insieme, mi sembrava che questa creatura si facesse carico anche di una parte delle nostre paure".

Con la Torre di Gesù, comunque, non è ultimato definitivamente il progetto della basilica per come l'aveva disegnata Gaudì. La data prevista è il 2034, ma rimane ancora incerta. La terza facciata (quella della Gloria) per esempio, è attualmente incompiuta. Tutto il 2026 sarà dedicato in città a ricordare e celebrare la grandezza di Gaudì. La festa per la Torre di Gesù, nel giorno esatto della sua morte, è solo l'inizio. Il centenario è stato dichiarato ufficialmente Evento di Eccezionale Interesse Pubblico (AEIP) in Spagna e sono previsti altri eventi.