In Antartide a contare pinguini: 2500 euro al mese con vitto e alloggio, ma senza acqua per la doccia
La vita in Antartide non è esattamente facile: è uno dei posti più remoti della Terra, con condizioni climatiche proibitive, poca presenza umana. Eppure, c'è chi è disposto ad affrontare queste scomodità in nome di un progetto più grande. Ogni anno l'organizzazione britannica UK Antarctic Heritage Trust (UKAHT) seleziona persone da ogni parte del mondo disposte a partire e vivere per cinque mesi a Port Lockroy, sull'isola di Goudier, nella Penisola Antartica. Per la stagione 2026/2027 sono già stati individuati i 14 coraggiosi.
Si divideranno in due gruppi. Otto staranno effettivamente a Port Lockroy. Si divideranno i compiti una volta giunti sul posto: qualcuno si occuperà del monitoraggio dei pinguini, qualcuno della gestione di un museo, altri di un ufficio postale e altri ancora del negozio di souvenir locale. A sei partecipanti toccherà invece spingersi un po' più a sud, per studiare le condizioni dell'ex stazione di ricerca britannica Wordie House. Con loro, data la maggiore pericolosità, anche un professionista del settore sanitario e un volontario del soccorso alpino.
La squadra sarà inviata in missione con uno scopo ben preciso. Antarctic Heritage Trust si occupa di tutelare il patrimonio storico di Port Lockroy dagli effetti del cambiamento climatico. È un sito che necessita di protezione, essendo un habitat naturale unico, ma purtroppo a rischio. Port Lockroy in passato è stata a sua volta una base di ricerca britannica, una delle prime. Fu fondata nel 1944 durante l'Operazione Tabarin. Oggi ospita un museo, l'ufficio postale più a sud del mondo, una colonia di oltre mille pinguini Papua che è lì da circa 30 anni.
Questi ultimi vanno osservati in modo scrupoloso, proprio per garantire la prosecuzione della specie: bisogna contare i nidi, le uova e i pulcini. La accolta dettagliata dei dati annuali serve a capire come cambia la colonia nel tempo, come gestirla al meglio. L'organizzazione tiene così tanto alla colonia, che dà anche la possibilità di adottare un pinguino per circa 100 euro, cifra utile a sostenere le spese del monitoraggio. Lo stipendio, per i cinque mesi di permanenza, va da 1700 e a 2500 euro al mese: vitto, alloggio ed equipaggiamento polare a carico dell'organizzazione.
Ogni anno l'associazione pubblica il bando a cui candidarsi. Il bando chiarisce immediatamente che si tratta di un lavoro in condizioni non proprio facili. Nel modulo di candidatura che gli aspiranti partecipanti devono compilare è specificato:
Non abbiamo acqua corrente sull'isola, non ci sono docce, quindi le strutture per il lavaggio sono molto semplici. L'acqua viene raccolta in taniche dalle navi in visita che offriranno docce circa una volta alla settimana, ma quando le condizioni meteorologiche sono sfavorevoli potresti rimanere fino a due settimane senza visitatori o docce.
La CEO di UKAHT, Camilla Nichol, ha dichiarato: "Questo è un anno cruciale per noi, poiché ci troviamo ad affrontare le crescenti sfide poste da un clima in rapido riscaldamento. Dal 1947 le temperature nella Penisola Antartica sono aumentate di quattro gradi e ogni anno ne vediamo l'impatto sulla fauna selvatica e sui luoghi speciali di cui ci prendiamo cura".