Il viaggio di Lisa Casali in Finlandia, un mese in van con due bimbi: “Non abbiamo bisogno di spazio ma di tempo”

Immagine
Lisa è partita in van con la famiglia per la Finlandia. Ha raccontato la sua avventura a Fanpage.it sottolineando l’importanza di fare viaggi sostenibili.

La meta che scegliamo, il periodo in cui ci spostiamo, il modo in cui organizziamo le attività, quello che acquistiamo sul posto: le scelte di viaggio hanno un impatto notevole sull'ambiente. Non ne siamo pienamente consapevoli, eppure non sempre ci comportiamo in modo responsabile. Basta vedere le folle dell'overtourism, la concentrazione di turisti sempre negli stessi posti e negli stessi periodi dell'anno. Lisa Casali da tempo porta avanti una filosofia di vita improntata al rispetto: vale nella quotidianità, vale per le vacanze. Quest'estate è partita alla volta della Finlandia col marito e i figli: hanno volutamente scelto un percorso poco gettonato, poco "instagrammabile", qualcosa che potesse semplicemente dare loro la possibilità di stare insieme all'aria aperta, senza impattare sull'ambiente e senza lasciare tracce, godendosi il silenzio, la natura, la quiete. Si è rivelata un'esperienza preziosa, di cui fare tesoro nella vita di tutti i giorni. Le vite frenetiche che conduciamo oggi, soprattutto in città, rischiano di risucchiarci completamente in un vortice veloce: ci si dimentica di ritagliarsi del tempo per sé, di prendersi le dovute pause. E invece concedersi un po' di vita lenta è un toccasana per corpo, mente e anima.

In passato con te abbiamo parlato di come fare una spesa sostenibile senza sprechi. Ma uno stile di vita sostenibile è tale anche nel rapporto col viaggio. Quindi quando un viaggio è sostenibile, è rispettoso?

Bisogna partire dal presupposto che viaggiare ha un impatto, ha delle conseguenze in termini di inquinamento, consumo delle risorse. Però ci sono delle valutazioni che si possono fare per mitigare questo impatto: la meta che andiamo a scegliere, il periodo in cui andiamo, le attività che scegliamo di fare. Chiaramente l'idea non è di partire con il peso del "Sto inquinando": certamente la voglia è anche di divertirsi, di leggerezza. Le decisioni che prendiamo non dovrebbero influire su questo mood generale. Col tempo poi certe scelte diventano anche quasi automatiche.

Tu questa estate sei stata nel nord Europa assieme alla tua famiglia: l'avete scelto solo per il fresco?

No! Noi evitiamo le mete più gettonate nei momenti di maggiore affluenza: scegliamo un modo di viaggiare lontano dalle mete più ricercate, ma sempre con la voglia di rilassarsi e divertirsi. Scegliamo mete dove sappiamo che non c'è folla, dove la nostra presenza non vada ad aggravare la situazione. Per questo non andiamo mai al mare d'estate, ma nel resto dell'anno. E se ci andiamo d'estate, cerchiamo dei posti che siano meno turistici, coste un po' più periferiche. Noi amiamo tantissimo il nord Europa, lo scegliamo già da un po' di anni esplorando sempre aree diverse. Ci piace passare le vacanze coi bambini a contatto con la natura, in posti anche remoti dove c'è molto silenzio: parchi, boschi, riserve, foreste, laghi.

Immagine

Dunque un mese in camper: due genitori, due bambini. A livello di budget come l'avete gestita?

Il nord Europa tendenzialmente ha un costo della vita molto alto. Per questo noi facciamo sempre un'abbondante scorta di tutto quello che è secco, che è conservabile: partiamo già con una bella dispensa dall'Italia e quando siamo lì acquistiamo i prodotti locali. Andiamo veramente molto poco al ristorante, sia perché non ci piace quel tipo di cucina sia per contenere i costi. All'inizio volevamo fermarci in Austria, ma abbiamo fatto due calcoli e conveniva di più a livello economico salire fino in Finlandia, perché lì sapevamo che avremmo evitato tranquillamente i ristoranti e che avremmo potuto usufruire di soste libere, senza soggiornare nei campeggi. Ovviamente, ci è costato di più a livello di carburante. Ma siamo rientrati nel budget che ci eravamo dati. Inclusa la benzina siamo stati sui 2400 euro circa. Abbiamo speso meno in quel mese in Finlandia di quanto spendiamo normalmente in Italia.

Immagine

Ma come ci si adatta a uno spazio piccolo per quattro, con due bimbi, per un mese?

L'importante è passare più tempo possibile all'aria aperta: nel van si sta il minimo necessario, solo per dormire e se ci sono giornate di pioggia. In ogni caso con due bambini è molto importante l'organizzazione, l'avere con sé solo il minimo indispensabile: così è più facile tenere in ordine. Probabilmente quando avremo i figli più grandi, prenderemo seriamente in considerazione l'idea di vivere su un van in giro per il mondo.

Immagine

Quindi per una donna viaggiare con dei bambini non è impossibile? Molte mamme lo vivono come un limite…

Si può fare assolutamente. Noi in realtà il van l'abbiamo acquistato proprio quando è nato Filippo nel 2020, perché dopo il lockdown avevamo questo desiderio di girare, di esplorare. Con un bimbo piccolo ci sono certamente delle difficoltà, delle necessità, banalmente per il cambio, per allattare. Ma il van è perfetto proprio per questo, quando ci sono bimbi piccoli: hai sempre tutto quello che ti serve vicino, ti puoi fermare in qualunque momento. E poi per loro essere in una situazione così raccolta, senza cambi continui di hotel, o appartamento, evita la componente di stress; il bambino si sente protetto ed è più tranquillo. Se lui è tranquillo lo sono anche i genitori e ci si gode di più la vacanza tutti. Consiglio veramente la vacanza in van, soprattutto per chi ha bimbi piccoli.

Immagine

Cosa avete imparato, che lezione avete portato ora con voi al ritorno alla vita normale?

"Non avevamo bisogno di più spazio. Avevamo bisogno di più tempo". Io stessa ora che sono ripiombata nel quotidiano, negli impegni di lavoro, nel ritmo delle scadenze, tendo a procrastinare il tempo da dedicare a me stessa.  Spesso mi faccio travolgere, però cerco di ripetermi quella frase, che mi ricorda di riappropriarmi del mio tempo. Non è nulla di impossibile. A volte ci fa comodo dare la colpa agli altri, ma a volte sono solo scuse. Ci vuole anche lì un po' di disciplina nel ritagliarci ogni giorno un po' di tempo speciale per stare bene, da dedicare a noi stessi: una passeggiata nella natura, giocare coi figli.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views