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Healthy City Index 2026, Parma è la città italiana dove si vive meglio: Milano supera Roma e Napoli

La prima edizione dell’indice ha eletto Oslo città più salutare del mondo in base a benessere e condizioni di vita. Male l’Italia, fuori dalla top 50.
A cura di Giusy Dente
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Parma
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La prima edizione del Healthy City Index rappresenta un sotto-indice specifico all'interno del più ampio quadro di ricerca dell'Happy City Index. Questo studio, esistente invece già da 6 anni, pubblica ogni anno la classifica delle città più felici del mondo, in base 64 indicatori. Per il 2026 l'ha spuntata Copenaghen, mentre se l'è cavata piuttosto male l'Italia, fuori dalle prime 50 posizioni. Il nostro Paese non spicca neppure in quanto a salute. Helahy City Index, infatti, valuta a livello internazionale la salute urbana e le condizioni di vita quotidiana nelle principali città del mondo. È uno sguardo globale su come si vive in questi centri, dove spesso i ritmi frenetici prendono il sopravvento, minacciando il benessere mentale dei residenti.

Lo studio ha dimostrato che in una città si vive bene proprio se viene dato modo, alle persone, di calarsi in un contesto sociale sano, inclusivo, con servizi che facilitino la quotidianità invece che ostacolarla. Quelli primi in classifica sono luoghi che combinano solide politiche pubbliche con un impegno a lungo termine per il benessere dei cittadini. L'Indice ha preso in esame diversi fattori: l'aspettativa di vita, la presenza di spazi verdi, la media delle ore di lavoro settimanali, il tasso di incidenti stradali, il numero di biblioteche e persino quello di obesi gravi. Sono tutti indicatori in qualche modo collegati al benessere, ma in modo diverso, difatti a ciascuno di essi è stato assegnato un peso diverso sul punteggio finale. Sono tutti dati, come viene specificato sul sito ufficiale, "raccolti da fonti pubbliche e verificabili per privilegiare la trasparenza".

Il primo nome in classifica, quello che svetta al primo posto della classifica complessiva (che include ben 250 nomi) è Oslo in Norvegia. Sul podio seguono Uppsala in Svezia, Helsinki in Finlandia e poi Västerås nuovamente in Svezia. Non è affatto una novità. L'Europa del Nord è famosa proprio per la qualità di vita che offre ai suoi cittadini, frutto di politiche di welfare ben strutturate. Qui si investe molto in sanità, istruzione, pensioni, sicurezza, trasporti. Parallelamente sono luoghi fisicamente strutturati con tanti spazi verdi e strade molto pulite: questo garantisce un basso inquinamento e una buona mobilità, aspetto fondamentale per destreggiarsi nella vita di tutti i giorni. Ma la vita di tutti i giorni non è fatta di solo lavoro e nei Paesi nordici lo sanno bene. Sono Paesi dove c'è una forte cultura del work-life balance: ore in ufficio sì, ma anche tanto tempo da dedicare agli amici, agli hobby, al riposo, al tempo libero. Questo aspetto è considerato fondamentale tanto quanto quello professionale, anzi: dal primo dipende il secondo, quindi si traduce comunque in un incremento della produttività, che non intacca il benessre psicofisico. Basti pensare che la Finlandia ha messo a disposizione una vacanza gratuita in riva ai suoi laghi a qualcuno disposto a calarsi in un’esperienza nella natura, staccando completamente la spina e rilassandosi come farebbe un vero finlandese doc.

Questo non si può dire dell'Italia, che infatti nella classifica non se l'è affatto cavata bene. La prima città italiana che si incontra in lista è al 61esimo posto ed è Parma con un punteggio di 6019 (77esima nel Happy City Index). Seguono Bologna al 69esimo, Milano al 107esimo: il capoluogo lombardo ultimamente è al centro di una forte crisi abitativa, fattore assolutamente non trascurabile quando si pensa alla vivibilità di un posto, alla possibilità di costruirci un futuro stabile. Napoli è al 117esimo posto, ma a lei va il merito di essere la città del mondo dove si mangia meglio secondo Taste Atlas. Bari è al 120esimo, Verona al 134 e Roma al 149esimo. Più in basso Messina e Salerno rispettivamente 150esima e 172esima. Fanalino di coda complessivo è Guadalajara in Messico, che chiude all'ultima posizione la 250 con un punteggio di 3171. Basti pensare che il punteggio di Oslo è invece 6919.

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