El Hierro, l’isola più remota delle Canarie da visitare quest’estate: alloggi a partire da 250 euro a settimana

Quando si pensa alle Canarie vengono subito in mente Tenerife, Lanzarote o Fuerteventura. Eppure, all’estremo sud-occidentale dell’arcipelago spagnolo, esiste un’isola ancora lontana dall’overtourism: si chiama El Hierro ed è la più piccola delle Canarie abitate. Soprannominata Isla del Meridiano, è una terra dalla natura incontaminata che ha fatto della sostenibilità e della tutela ambientale il proprio marchio distintivo. Qui non troverete lunghe distese di lettini e stabilimenti affollati, ma spettacolari piscine naturali scavate nella roccia vulcanica, sentieri panoramici e paesaggi ancora non rovinati dall’uomo. Dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 2000, l’isola è considerata uno degli ultimi angoli autentici dell’arcipelago, un vero santuario della natura.

Cosa vedere a El Hierro
La principale attrazione di El Hierro è proprio la sua natura selvaggia e incontaminata. Uno dei luoghi simbolo è il Faro de Orchilla, accanto al quale si trova il celebre Meridiano Zero.

Prima che il meridiano di Greenwich diventasse il riferimento mondiale a partire dalla fine del XIX secolo, molte cartografie europee consideravano proprio El Hierro come il punto zero della longitudine, motivo per cui l’isola è ancora oggi conosciuta come Isla del Meridiano. Tra i luoghi più iconici spicca sicuramente El Sabinar, l’area dove crescono i famosi ginepri modellati dal vento, diventati il simbolo stesso dell’isola.

Da non perdere anche le piscine naturali di La Maceta e il suggestivo Charco Azul, dove è possibile nuotare in acque cristalline protette dalle rocce vulcaniche. Per immergersi nell’atmosfera locale vale la pena visitare i piccoli centri di Valverde (dove si trova anche l’aereoporto), il capoluogo dell’isola, e Tigaday, nel cuore della Valle del Golfo.

A rendere El Hierro ancora più particolare è il suo modello di sviluppo sostenibile: l’isola utilizza il 100% di energia rinnovabile ed è completamente autosufficiente. Infatti, grazie alla centrale idroeolica di Gorona del Viento, l’isola è diventata un laboratorio internazionale per le energie rinnovabili e punta a coprire interamente il proprio fabbisogno energetico con fonti pulite, un progetto che ha attirato l’attenzione di studiosi e amministrazioni da tutto il mondo.

El Hierro: la destinazione per chi ama natura e sport acquatici
El Hierro è una meta perfetta per chi ama le attività all’aria aperta, infatti gli appassionati di immersioni trovano qui uno dei migliori fondali d’Europa. La località di La Restinga, affacciata sulla Riserva Marina di Mar de las Calmas, è considerata un paradiso per i sub grazie alla straordinaria biodiversità marina, alle grotte vulcaniche sommerse e alle acque particolarmente limpide.

L’isola è inoltre attraversata da una fitta rete di sentieri che permettono di esplorare foreste, scogliere e paesaggi vulcanici a piedi e che regalano alla fine dei panorami incredibili. Dai punti più elevati si aprono viste spettacolari sull’Oceano Atlantico, mentre al Mar de las Calmas si possono ammirare i tramonti tra i più suggestivi dell’arcipelago. Grazie all’assenza di grandi centri urbani e all’inquinamento luminoso quasi inesistente, El Hierro è anche una meta ideale per osservare il cielo stellato, questo è possibile perché qui il turismo è ancora lento e soprattutto sostenibile, fatto di escursioni, immersioni e giornate trascorse a contatto con una natura che continua a essere la vera protagonista dell’isola.

Per raggiungere El Hierro dall’Italia è generalmente necessario prendere un aereo per Tenerife, da dove si può proseguire con un altro breve volo interno oppure, opzione più economica (e sostenibile) con il traghetto. I prezzi dei voli non sono tra i più economici: per una settimana tra il 13 e il 19 luglio si possono spendere circa 400 euro andata e ritorno. La spesa viene però compensata dal costo decisamente basso degli alloggi, che su Booking partono da circa 250 euro a settimana per due persone, e dal costo della vita sull’isola, più accessibile rispetto ad altre destinazioni turistiche delle Canarie.