Case a 1 euro a Guardia Sanframondi: come acquistare un immobile nel borgo campano
Diversi piccoli borghi italiani in questi ultimi anni stanno proponendo l'iniziativa "Case a 1 euro". È un modo per ripopolare il territorio, ma anche per riqualificarlo, quindi restituire decoro ad alcune aree abbandonate o in cattivo stato. L'iniziativa, infatti, mira al recupero di immobili in cattive condizioni, disabitati, abbandonati, che però potrebbero godere di nuova vita, se adeguatamente ristrutturati. Queste case vengono quindi proposte al prezzo simbolico di 1 euro. Gli interessati, però, devono aderire al bando e a tutti i suoi obblighi, per poter poi effettivamente entrarne in possesso come proprietari. Uno dei Comuni che dà questa possibilità è Guardia Sanframondi in provincia di Benevento (Campania). Il paese si trova nella Valle Telesina, è un borgo medievale con circa 6.000 abitanti.
Il regolamento dell'iniziativa
A inizio anno è stato avviato dal Comune il primo programma di cessione agevolata: alcuni immobili del centro storico in stato di degrado sono stati messi in vendita alla cifra simbolica di 1 euro, per recuperarli e al tempo stesso contrastare lo spopolamento. Il bando, aperto a privati italiani, stranieri, imprese e associazioni, è stato poi ulteriormente prorogato: il termine di presentazione delle manifestazioni d'interesse da parte dei soggetti interessati è stato esteso al 31 dicembre 2026, come si legge in un documento disponibile sul sito ufficiale del Comune, nella sezione dedicata ad avvisi e bandi. È stato anche pubblicato l'elenco degli immobili disponibili con le relative schede tecniche. Nel regolamento si legge inoltre che il regolamento ha durata di 3 anni, ma ovviamente l'avviso pubblico resta aperto e utilizzabile fino ad esaurimento delle proposte di vendita disponibili.
Per aderire al progetto bisogna possedere determinati requisiti: non esistono limiti di reddito o patrimoniali, ma i cittadini devono avere un codice fiscale italiano e devono impegnarsi a rispettare alcuni obblighi. Nello specifico: avvio dei lavori di ristrutturazione entro trenta giorni dal rilascio del permesso di costruzione o altro titolo edilizio abilitativo, completamento di tutti gli interventi entro 36 mesi dalla data di inizio, versamento di una polizza fideiussoria di 3000 euro restituita a lavori ultimati, copertura di tutte le spese (notarili, registrazioni, voltura, successioni tardive, accatastamenti).
"Case a 1 euro" non basta per salvare i borghi
Come ha spiegato Maria Rita Acone, consigliera e responsabile del progetto Primavera nei borghi per Archeoclub d'Italia, i paesini italiani sono risorse importantissime per la memoria nazionale collettiva, per tutelare le nostre tradizioni. Molti stanno vivendo anni difficili a causa dello spopolamento, dell'impoverimento e tutto questo è un peccato, perché è come perdere un pezzo di storia. Combattere il declino di questi luoghi non può passare solo attraverso un'iniziativa come "Case a 1 euro": servirebbe un intervento maggiore, più mirato, più consistente.
A Fanpage.it ha spiegato: "Preservare i borghi significa mantenere viva una memoria collettiva che non è solo materiale, ma anche sociale e culturale. È proprio in questa continuità tra passato e presente che si riconosce il senso di comunità. Senza questa memoria condivisa diventa più difficile riconoscersi in un’identità collettiva, con possibili conseguenze anche sulla qualità della convivenza civile. È necessario intervenire sui servizi, migliorando infrastrutture e accesso alla sanità. Le agevolazioni legate alle abitazioni possono avere un ruolo, ma non possono essere considerate una soluzione risolutiva".
E ha aggiunto: "Una strategia efficace deve partire dalla conoscenza: conoscere la storia di un borgo, il suo patrimonio artistico e architettonico, le sue specificità. È inoltre fondamentale investire nell’istruzione. Accanto a questo, è importante coinvolgere gli abitanti nei processi decisionali, promuovendo partecipazione e progettualità condivisa. La strategia più importante resta comunque quella di preservare la bellezza e la cultura millenaria di questi luoghi, che rappresentano una risorsa fondamentale per il futuro del Paese".