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Caro trasporti a Pasqua in Italia su treni e aerei: biglietti sopra i 400 euro, la denuncia di Assoutenti

Prezzi alle stelle per spostarsi in Italia durante le festività Pasquali: lo denuncia Assoutenti, che ha monitorato i costi di aerei e treni in diverse tratte.
A cura di Giusy Dente
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Da un lato le festività pasquali che incombono, dall'altro la crisi in Medio Oriente: la combinazione di questi due fattori risulterà fatale per i viaggiatori che hanno in mente di spostarsi il mese prossimo. Chi vive lontano dalla famiglia sente il bisogno di raggiungere i propri cari quando ci sono delle ricorrenze, ma c'è anche chi chi approfitta dei giorni festivi per viaggiare, per concedersi una vacanza breve (magari approfittando di un ponte). Entrambe le categorie subiranno il caro trasporti, che interesserà sia aerei che treni.

Assoutenti ha già denunciato il fenomeno, analizzando le tariffe delle principali tratte aeree e ferroviarie nei giorni di Pasqua. I dati elaborati alla data del 12 marzo parlano chiaro: ci sono notevoli rincari che hanno portato i prezzi dei biglietti oltre i 400 euro in molti casi, tra andata e ritorno.

Partendo venerdì 3 aprile e tornando martedì 7 aprile in aereo, la spesa minima parte da 418 euro per la tratta Genova-Catania, 343 euro per andare da Milano a Crotone, 324 euro da Roma a Reggio Calabria e 308 euro se si parte da Milano. Servono oltre 320 euro per volare nelle stesse date verso Catania partendo da Torino, Firenze e Ancona. Tra i prezzi più alti anche le tratta Napoli-Olbia (310 euro), Verona-Catania (297 euro), Milano-Brindisi (296 euro), Milano-Catania (290 euro), Verona-Palermo (282 euro), Bologna-Reggio Calabria (281 euro). Chi pensa che magari i costi elevati siano giustificati da servizi aggiuntivi compresi, cade in errore: i prezzi non includono il bagaglio a mano o la scelta del posto a sedere, precisa Assoutenti.

La situazione non è rosea neppure per chi si sposta in treno. Un viaggio di sola andata (con partenza il 3 aprile) con Italo ad oggi costa almeno 185 euro per andare da Torino a Reggio Calabria, 175 euro partendo da Milano. Si scende a 116 euro per Torino-Bari e 113 euro per Torino-Milano. Con Trenitalia servono 157 euro da Torino-Reggio Calabria, 140 euro da Milano a Reggio Calabria, 119 euro da Torino a Lecce e 116 euro da Torino a Bari. Va meglio da Venezia a Lecce (96 euro) e da Genova a Salerno (92 euro).

Il presidente Gabriele Melluso ha chiarito che purtroppo le tariffe potranno anche salire ulteriormente, per due motivi. Sono giornate in cui c'è maggiore domanda da parte dei cittadini, desiderosi di raggiungere famiglie e amici durante le feste: un rientro che a quanto pare si traduce in un salasso. A questo, va aggiunto il clima di forte instabilità politica che sta avendo notevoli ripercussione sul settore trasporti. La situazione in Medio Oriente si è già fatta sentire in termini di costi del carburante per esempio, per non parlare delle perdite subite dalle compagnie aeree a causa della chiusura degli spazi aerei e dei voli cancellati. Tutto questo non fa ben sperare, ma anzi è campanello d'allarme per ulteriori aumenti. Stando ai dati del Wttc (World Travel & Tourism Council), il turismo mondiale sta subendo una perdita di 600 milioni di dollari al giorno a causa della guerra scoppiata Iran.

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