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Begich Towers, il condominio autosufficiente in Alaska dove vive un’intera città

Nel sud dell’Alaska si trova un esempio più unico che raro di edificio autosufficiente. Il Begich Towers è la casa di quasi l’intera popolazione della cittadina di Whittier, e al suo interno si trovano persino una chiesa e una stazione di polizia.
A cura di Elisa Capitani
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Begich Towers, Alaska
Begich Towers, Alaska

Esistono palazzi e abitazioni strane in giro per il mondo, dalla casa danzante di Praga a quella sottosopra di Tartu in Estonia, che mostrano un'idea del tutto originale e moderna degli edifici abitabili. Ma il caso di Whittier in Alaska è davvero folle. Questa piccola città situata al sud del paese presenta un'atmosfera molto particolare, a tratti sinistra, a causa dell'isolamento geografico, delle condizioni climatiche estreme e della sua storia militare. Negli ultimi anni è diventata poi particolarmente famosa per una caratteristica precisa: oltre 200 dei 272 abitanti totali della città vive in un unico edificio autosufficiente, il Begich Towers, creato proprio come un microcosmo rifornito di tutto, dal supermercato alla clinica medico, fino all'ufficio postale e persino una chiesa e una stazione di polizia.

Begich Towers, Whittier
Begich Towers, Whittier

Le origini del Begich Towers

Nel cuore dell’Alaska, Whittier è una delle località più isolate e inaccessibili del Nord America, se non del mondo. Si trova su una baia circondata da montagne ripide e ghiacciate, raggiungibile principalmente attraverso un unico tunnel, l’Anton Anderson Memorial Tunnel, che alterna il passaggio di auto e treni in orari prestabiliti, oppure in nave. Questa condizione geografica estrema ha contribuito a definirne la storia assolutamente unica.

Il panorama di Whittier
Il panorama di Whittier

Durante la Seconda guerra mondiale, Whittier fu scelta come base militare strategica dagli Stati Uniti, proprio per la sua posizione protetta e difficilmente accessibile. È in questo contesto che nacque quello che prima era chiamato l’edificio Hodge, inizialmente progettato come alloggio per l’esercito e le sue famiglie. Dopo la guerra, nel 1957, la struttura non venne abbandonata, ma progressivamente riconvertita in edificio residenziale, diventando il fulcro della vita cittadina. Il nome Begich Towers è stato scelto per onorare il deputato dell’Alaska Nick Begich, morto tragicamente insieme ad altre due persone in un incidente aereo del 1972 proprio nei pressi di Whittier.

La baia di Whittier
La baia di Whittier

Come si vive a Whittier

Oggi vivere nel Begich Towers significa abitare in una sorta di comunità stretta, dove quasi ogni necessità quotidiana è concentrata all’interno dello stesso spazio, ben 14 piani di edificio. L’edificio ospita appartamenti, un piccolo supermercato, una clinica medica, uffici postali, una chiesa, una stazione di polizia e anche una scuola, collegata tramite un tunnel interno per proteggere gli studenti dalle condizioni climatiche spesso troppo rigide. In inverno, infatti, tempeste di neve e venti fortissimi possono rendere impossibile qualsiasi spostamento all’aperto.

Whittier
Whittier

Questo ha favorito la nascita di una comunità estremamente coesa, dove i rapporti tra vicini diventano inevitabilmente più stretti rispetto a quelli di una città tradizionale. Molti degli abitanti cercano la solitudine, dopo che i militari se ne sono andati, loro hanno deciso di restare per creare qualcosa di diverso, una piccola comunità unita e autosufficiente e lontana dalla modernità dispersiva delle grandi metropoli.

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