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Addio discoteche, i rooftop degli hotel a 5 stelle sono i nuovi locali di tendenza

È finita l’epoca delle discoteche? Pare proprio di sì: i nuovi locali di tendenza sono i rooftop degli hotel a 5 stelle. Fanpage.it ha intervistato Adele di Mauro, Direttore Commerciale e Marketing Cluster per il Caracciolo Hospitality Group Srl: ecco cosa ha rivelato su questo trend.
de Bonart hotel
de Bonart hotel

Il mondo della movida sta radicalmente cambiando: se fino a qualche anno fa il concetto di divertimento veniva associato alle nottate trascorse in pista tra drink alcolici e musica a tutto volume, ora sono sempre di più coloro che preferiscono svaghi più "lenti" come colazioni in compagnia, aperitivi vista mare o cene a lume di candela. La conseguenza? Sembra essere finita l'epoca delle discoteche, al cui posto si stanno imponendo i rooftop degli hotel d'alta gamma, dove sempre più spesso vengono organizzati eventi artistici, culturali e ricreativi. Fanpage.it ha intervistato Adele di Mauro, Direttore Commerciale e Marketing Cluster per il Caracciolo Hospitality Group Srl: ecco cosa ha rivelato su questo trend.

Eventi negli hotel: nuovo trend o ritorno alle origini?

Gli hotel d'alta gamma sono sempre stati considerati dei "templi" chiusi e riservati solo ai propri ospiti ma da qualche tempo a questa parte le cose stanno cambiando: si stanno aprendo a un pubblico sempre più ampio, rivelando a tutti la loro incredibile bellezza. Adele di Mauro ha spiegato che più che un trend si tratta di un ritorno alle origini: "I grandi hotel storici sono nati nell'Ottocento come salotti della città: luoghi in cui borghesia, intellettuali e viaggiatori si
incontravano.Il modello dell'albergo chiuso al pubblico, riservato esclusivamente all'ospite, è in realtà una parentesi
novecentesca, legata a una certa idea di ospitalità seriale e di lusso by appointment". Ora, invece, si vuole tornare a vivere l'hotel come uno spazio vivo, attraversabile, come una parte integrante della vita culturale della città. Sebbene a primo impatto si possa pensare che si tratta solo di una trovata commerciale, in realtà è ben altro. "Gli hotel sono al tempo stesso strutture ricettive e contenitori culturali. Non avrebbe senso tenere chiusi luoghi come il chiostro di Palazzo Caracciolo o il rooftop del de Bonart, appartengono alla cittàm dunque bisogna programmare eventi che parlino davvero ai napoletani, non solo agli ospiti" ha spiegato Adele di Mauro.

Adele di Mauro
Adele di Mauro

Perché i rooftop degli hotel piacciono sia ai giovanissimi che ai boomer

Se da un lato le discoteche vengono da sempre considerate luoghi riservati ai giovanissimi, dall'altro i rooftop, i ristoranti e i bar degli hotel d'alta gamma piacciono sia alle nuove generazioni che ai "boomer". Il loro punto forte? Adele di Mauro non ha dubbi: "Un locale tradizionale è progettato attorno a una funzione precisa: bere, ballare, mangiare. Uno spazio in un hotel di alta gamma è invece pensato come un'esperienza più ampia, dove la stessa serata può vivere su più registri, aperitivo, cena, dopo-cena, una conversazione tranquilla, il tutto con musica, illuminazione e servizio studiato per dialogare con la cifra del luogo". Si tratta, dunque, di spazi che intercettano le esigenze di tutte le generazioni, quelle dei ragazzi, sempre più attenti al contesto, e quelle dei boomer, alla ricerca di esperienze contemporanee ma raffinate.

Palazzo Caracciolo
Palazzo Caracciolo

Le differenze tra Nord e Sud nella percezione degli eventi in hotel

In Italia gli hotel vengono considerati al pari dei locali soprattutto nel Nord e nel Centro, mentre al Sud si è ancora un po' restii a partecipare a eventi nelle strutture ricettive. Il motivo? Adele di Mauro ha spiegato: "Ci sono almeno 3 fattori che pesano. Il primo è culturale: nell'immaginario meridionale l'hotel resta percepito come luogo per turisti, uno spazio di passaggio dove i non residenti possono dormire. Il secondo è una questione di percezione del prezzo: si tende a immaginare che il rooftop o il bar di un cinque stelle siano fuori soglia, mentre nella realtà la nostra fascia su un aperitivo non è poi così distante da quella di un cocktail bar di qualità in città. Il terzo, forse il più sottile, è una certa idea di discrezione: non si entra volentieri dove ci si sente osservati, dove la formalità è eccessiva, o dove non si è sicuri di trovarsi a proprio agio".

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"Un hotel è molto più di una struttura ricettiva"

Come nasce un evento in un hotel d'alta gamma? Il Direttore Commerciale e Marketing Cluster per il Caracciolo Hospitality Group Srl ha spiegato che la prima proposta viene elaborata con il Resident Manager, che definisce il tema della serata, la cornice gastronomica, l’eventuale ospite, la fascia oraria, il pubblico immaginato. Successivamente tutto passa al reparto Sales&Marketing, che realizza un action plan operativo per creare qualcosa di coerente con la cifra del gruppo. A quel punto si può partire con le sponsorizzazioni, mentre dopo l'evento parte la comunicazione con foto, video e racconti. L'obiettivo a lungo termine del "trend" dei rooftop? Non solo un ritorno economico ma anche un cambio di percezione. "Vogliamo che un napoletano, scegliendo dove andare a sentire un concerto jazz o a vedere una mostra, possa pensare al chiostro di Palazzo Caracciolo o al rooftop del de Bonart con la stessa naturalezza con cui pensa ad altri spazi cittadini di riferimento. È un cambio di percezione che si costruisce lentamente, che ha bisogno di coerenza nel tempo per radicarsi davvero. In fondo, un hotel può essere molto più di una struttura ricettiva: può essere una casa, un'agorà, una piazza coperta", ha chiuso Adele di Mauro.

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