A Bologna c’è un castello che sembra uscito da un sogno e ricorda un’opera di Escher: la storia della Rocchetta Mattei

Nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano, a circa 70 chilometri da Bologna, si nasconde un luogo che sembra sospeso tra realtà e immaginazione. La Rocchetta Mattei, situata nel comune di Grizzana Morandi, è una costruzione eclettica e sorprendente, spesso descritta come un castello delle fiabe. A crearla fu il conte Cesare Mattei nella seconda metà dell’800, trasformandola in una dimora fuori dal tempo e in un centro dedicato a una pratica medica alternativa, l’elettromeopatia. Ancora oggi, per molti visitatori, questo luogo conserva qualcosa di onirico, quasi irreale con le sue scale, i suoi corridoi e cortili nascosti, come se fosse nato più da una visione che da un progetto architettonico.

Una storia lunga 160 anni
La Rocchetta Mattei nasce a partire dal 1850 per volontà del conte Cesare Mattei, figura eccentrica e controversa, noto per aver ideato una disciplina terapeutica chiamata elettromeopatia, che unisce principi erboristici, omeopatici e la teoria dell’elettricità vegetale per curare malattie. Dopo essersi ritirato dalla vita politica, Mattei decise di dedicarsi completamente alla medicina e alla costruzione di questa residenza, che divenne anche un centro di cura frequentato da pazienti provenienti da tutta Europa.

Nel 1859 vi si trasferì stabilmente, vivendo come un signore medievale in un ambiente che rifletteva pienamente la sua personalità. L’architettura è un intreccio unico di stili gotico, moresco, bizantino e neorinascimentale, che contribuisce a rendere il complesso simile a un castello fantastico. Dopo la morte del conte, la gestione passò al figlio adottivo e poi a terzi, segnando un progressivo declino culminato in anni di abbandono. Solo grazie all’intervento della Fondazione Carisbo, che acquistò la struttura, è stato possibile avviare un lungo restauro e restituire il castello al pubblico.

Un labirinto visionario tra arte e sogno
Entrare nella Rocchetta Mattei significa immergersi in un labirinto di scale, cortili e stanze che sfidano la percezione dello spazio. Non è un caso che venga spesso accostata alle opere di Maurits Cornelis Escher, celebre per le sue architetture impossibili e prospettive paradossali. Qui tutto sembra costruito per sorprendere e disorientare, in un continuo dialogo tra stili diversi che convivono senza gerarchie.

Le influenze medievali si intrecciano con quelle moresche, ispirate all’Alhambra, e con elementi liberty, creando un insieme unico che riflette l’estro del suo fondatore. Non a caso, molti visitatori la paragonano a scenari usciti da Harry Potter o ai castelli delle fiabe. Tra gli ambienti più suggestivi spiccano la Cappella, con i suoi archi bicolore che richiamano la moschea di Cordova, e il Cortile dei Leoni, tra i più fotografati. La visita, della durata di circa un’ora, è guidata e permette di attraversare sale restaurate come la Sala Rossa e la Sala della Musica, restituendo una visione completa di questo luogo sorprendente.

Come visitarla, tra costi e accessibilità
Raggiungere la Rocchetta Mattei è relativamente semplice partendo da Bologna, seguendo le strade che attraversano l’Appennino fino a Grizzana Morandi. Il biglietto intero ha un costo di 12 euro, mentre per conoscere le disponibilità e prenotare è necessario consultare il sito ufficiale della struttura. La visita è organizzata con ingressi limitati e accompagnata da guide, un dettaglio che contribuisce a rendere l’esperienza più immersiva.
