William e Kate vogliono proteggere la privacy dei figli: in lavorazione un accordo con la stampa

La prima uscita, l'ingresso in famiglia, la proposta di matrimonio, l'anello, le nozze, la nascita dei tre figli: ogni passo della storia d'amore di William e Kate è sempre stato sotto l'occhio dei riflettori. Inevitabile, quando si tratta della royal family inglese, ma sicuramente è un'attenzione mediatica che mette a dura prova, a cui bisogna allenarsi nel tempo. Le incombenze esterne, la curiosità perenne, i pettegolezzi non sono un peso facile da gestire. Per questo i principi del Galles non vogliono che George, Charlotte e Louis debbano subire la stessa cosa. La coppia reale vuole tutelare i tre figli, vuole che siano per quanto possibile al riparo dalle costanti incursioni da parte dei media nella loro vita privata e sentimentale.
William e Kate hanno sempre cercato di crescere i loro figli in un'atmosfera "normale": sono ovviamente stati educati sin da piccolissimi all'etichetta reale, George in particolare essendo l'erede al trono sta seguendo un percorso specifico di preparazione per questo ruolo. Però i genitori hanno sempre voluto che i figli rimanessero al di fuori di certe logiche, che non finissero al centro di attenzioni esagerate e malsane. La preoccupazione del principe e della principessa è che possano avere ripercussioni, quando saranno più grandi, sulla vita privata e sentimentale. Per questo, si stanno muovendo affinché ciò non accada, anche perché la loro intenzione è "svecchiare" la monarchia, alleggerirla rispetto al passato.
La rivelazione arriva da Simon Vigar, autore del libro "The Four Wives of Windsor: The Inside Story of the Power Behind the Crown" edito dalla casa editrice Century; uscirà nelle librerie inglesi giovedì 30 luglio. L'esperto reale ha rilasciato un'intervista esclusiva a GB News. Il suo libro è un focus sulle donne che hanno maggiormente influenzato la Royal Family: Diana, Camilla, Kate e Meghan. A proposito di Kate Middleton, il volume rivela la lavorazione del cosiddetto Gentlemen’s Agreement, tra la coppia reale e i media.
Il piano si concentra sulla vita pubblica e privata di George, Luois e Charlotte, per tutelare loto e la cerchia di persone che frequenteranno da grandi, che si tratti di amici o partner. È un'intesa tra gentiluomini del tutto informale, non ci sono accordi legali e firme vere e proprie, ma è un patto di fiducia, onore e rispetto. In questo modo i tre potranno evitare eccessive intromissioni, senza essere perennemente assediati dai giornalisti a ogni passo, proprio ciò che hanno subito per anni Diana e la stessa Middleton, con fotografi appostati dietro casa in cerca di una foto.
Qualcosa di simile è già stato fatto in passato: i rappresentanti della regina Elisabetta riuscirono a negoziare un accordo con i direttori dei giornali di Fleet Street a Londra, per permettere a William di completare gli studi alla St Andrews in un'atmosfera tranquilla e di vivere in serenità i primi tempi della frequentazione con la futura moglie.
Ci fu solo uno spiacevole episodio, come ricordato da Vigar stesso nell'intervista: una troupe televisiva inviata proprio da suo zio, allora produttore televisivo presso la Ardent Productions. Fu proprio il principe Edoardo a violare il Gentlemen’s Agreement che obbligava i media a lasciare in pace William, ma i reporter furono immediatamente scovati e allontanati dal campus. Una volta che saranno in età universitaria, anche i tre principi del Galles godranno quindi di tutele identiche e di un silenzio stampa simile.