Regole del buon vestire e colori da evitare a un matrimonio, Elisa Motterle: “No rosso, uomini attenti al marrone”

"Cosa metto?": è la prima domanda che ci poniamo appena arriva l'invito per un matrimonio. Una cerimonia è un'occasione di festa certo, ma anche un momento solenne che andrebbe quindi vissuto con il giusto rispetto, con una certa eleganza dal punto di vista dell'outfit. A volte, invece, si tende a sottovalutare questo aspetto: ed è proprio in quel momento che si rischia di cadere in errore. Colori sgargianti, accessori fuori luogo, dettagli appariscenti: il passo falso è dietro l'angolo. Ma per fortuna c'è chi invece se ne intende e può farci rigare dritto. Elisa Motterle è un'esperta di Bon Ton ed etichetta, le buone maniere sono il suo pane quotidiano e sa benissimo come bisognerebbe vestirsi per andare a un matrimonio. A Fanpage.it ha spiegato nel dettaglio come costruire un look appropriato e quali errori di stile evitare assolutamente.
Come bisognerebbe vestirsi quando si va a un matrimonio?
Quello dell'abbigliamento è un tema forte. Io per lavoro guardo tanto Pinterest per cercare foto quando organizzo i corsi, ma banalmente basta guardare su alcuni siti di abbigliamento nella categoria "vestiti da cerimonia". Io li guardo e penso: ma a che cerimonie andate, al Pacha di Ibiza? Il matrimonio non è una festa in discoteca. I dettagli sexy sono completamente fuori luogo. Una cerimonia è un momento solenne, è questione di rispetto. Vale anche per le spalle scoperte, anche se fa caldo. Magari siamo a un matrimonio sulla spiaggia e lì si chiude un occhio, però in un matrimonio per così dire cittadino, le spalle andrebbero coperte, almeno per la cerimonia.
Si tende un po' a esagerare quindi? A confondere il matrimonio con la festa in discoteca?
Esatto, assolutamente sì. C'è proprio questa confusione. Un po' deriva dall'immaginario che ci propongono i film o Pinterest, questi matrimoni americani con lo sposo in smoking, otto damigelle tutte con l'abito da sera eccetera. Però quello è uno stile di festa che da noi difficilmente si incontra. Quindi la premessa da fare è: non si va vestiti uguali a tutti i matrimoni, dipende.
E da cosa dipende? Come capisco il giusto outfit?
Un conto è se la mia amica si sposa nella cattedrale di Amalfi, un conto è se sceglie la chiesetta in campagna. Intanto il primo gesto di buon senso è guardare l'invito che già dà un'indicazione su come dobbiamo vestirci. Se io ricevo un invito su cartoncino bianco con le scritte in corsivo in inglese, già capisco che è una cosa classica con dress code piuttosto tradizionale. Se invece mi mandano l'invito su carta riciclata, stampato con inchiostro verde è diverso. C'è anche chi magari non lo stampa neanche l'invito perché è eco-friendly: mandano solo un WhatsApp. In quel caso io già capisco che mi vestirò in maniera molto diversa, molto più bohemien, molto più libera anche. Un'altra cosa che, secondo me, è molto furbo fare è andare a vedere il sito del posto dove si farà il ricevimento. La location dà un altro indizio bello forte. Per esempio: se io vedo che c'è il ghiaino, banalmente, questo mi aiuta nella scelta delle scarpe. Se è un posto con piscina, posso mettermi più sbracciata.
Ci sono colori vietati?
Le regole classiche sono che si evitano il bianco e il nero: il bianco è il colore riservato alla sposa, il nero è un colore che nella nostra tradizione è associato al lutto. Oltre al bianco io aggiungerei anche tutti quei colori talmente chiari che poi alla luce del sole, finiscono col sembrare comunque bianchi da lontano: celeste ghiaccio, rosa polvere, il giallino. Come alternativa al nero, col blu notte si va col sicuro, è un passepartout. Di giorno si possono scegliere colori un po' più sobri e pastellosi, mentre la sera si può andare su tonalità un po' più cariche. Magari non il rosso: in alcune zone d'Italia è considerato il colore dell'amante. Mi è capitato di essere a un matrimonio e vedere persone vestite di nuance tipo fluo. Il mio invito è: pensate alla foto di gruppo! Il ruolo dell'invitato a un matrimonio non è quello di prendere su di sé l'attenzione, è quello di fare da contorno. L'invitato non deve rubare l'attenzione alla sposa. Se metto un vestito con una stampa psichedelica, oppure mi vesto di fucsia, accade questo.
Quali sono altri errori comuni?
Gli accessori sbagliati. La borsa per esempio: una borsa costosa non è per forza una borsa elegante. La borsa deve essere piccola e strutturata, con manici o tracollina, per la sera meglio una clutch, ma di sicuro non una maxi bag. E poi le scarpe: la scelta più elegante soprattutto per cerimonie un po' più formali in Chiesa, è la scarpa chiusa davanti. Poi volendo, va bene anche un sandalo, ma senza eccessi: il tacco 12 non serve.
Per gli uomini invece?
Per gli uomini è super facile: completo blu notte o grigio, camicia bianca, scarpe nere e basta, è a posto. Non c'è niente da inventarsi. Occhio alle scarpe: scarpe allacciate nere, le marroni sono casual, vanno bene magari per un matrimonio in agriturismo, ma la scarpa nera è la scelta più consona, più elegante. Un'altra cosa per i signori è: no gioielli. Per essere aderenti alle regole tradizionali, con l'abito ci dovrebbe essere un orologio piatto con cassa in metallo e cinturino in pelle. Anche qui vale lo stesso discorso della Birkin: "L'ho pagata tanto, allora me la metto". Qui succede col Rolex o con l'Apple Watch.