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Natale 2025

Galateo di Natale, qual è il miglior regalo da fare secondo l’esperta di Etichetta (e gli errori da non fare)

Elisa Motterle ha risposto alle domande di Fanpage.it per fare chiarezza sui regali di Natale, su cosa comprare e cosa evitare per non fare brutte figure.
Intervista a Elisa Motterle
fondatrice di Italian Etiquette Society
A cura di Giusy Dente
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Il Natale è la festa per antonomasia dell'amore, del calore familiare, da trascorrere coi propri cari. Eppure, è un momento che genera anche sentimenti negativi: si prova malinconia, tristezza, subentra l'ansia. Una delle cause è la pressione nei confronti dei regali di Natale. Per chi non è molto organizzato, o non ha tempo, o proprio non ha alcuna voglia di impegnarsi a trovare il dono perfetto, è una vera impresa destreggiarsi tra i pacchetti. La verità è che spesso non si ha proprio alcuna idea di cosa acquistare e il passo falso è dietro l'angolo. Tra gli errori più comuni: comprare basandosi sul proprio gusto invece che su quello del destinatario, non considerare il tipo di rapporto e la situazione, risultare sciatti presentandosi con qualcosa di approssimativo. No, il riciclo non è un errore: il regifting è stato ormai sdoganato, a patto che venga palesato. Elisa Motterle ha risposto alle domande di Fanpage.it per fare chiarezza e fornire una sorta di guida per uscirne vivi (e possibilmente soddisfatti) anche quest'anno.

A Natale sì a cibo e handmade

Col cibo si va sul sicuro: il tipico cesto con salumi, formaggi, prodotti tipici è un regalo con cui non si sbaglia mai. Lo ha confermato anche l'esperta: "È un'ottima idea, è perfetto soprattutto per tutte quelle persone con cui non abbiamo grandissima confidenza. Effettivamente a meno che non ci sia proprio una preferenza specifica, è un regalo un po' generico. Si può comprare il cesto al supermercato, certo, ma si può anche andare alla ricerca di qualcosa di un po' più particolare". Sì anche ai regali handmade, quindi a tutto ciò che viene fatto in casa con le proprie mani. Questo settore ha conosciuto una rapida espansione e c'è una maggiore considerazione di questi prodotti, apprezzati per il valore sentimentale che si portano dietro: sono qualcosa in cui si è speso del tempo, indicano che c'è stato proprio un dedicarsi all'altro, impegnandosi attivamente.

L'esperta ha detto: "Su questo l'etichetta si è molto evoluta, perché fino a qualche anno, nei libri di Galateo più vecchi, quelli degli anni '80 e precedenti, c'è sempre una connotazione negativa. Davano l'idea del non voler spendere. Oggi in questo la sensibilità è molto cambiata, perché oggi tutti possiamo comprare tutto con un click. Nessuno ha mai tempo di fare niente, neanche scrivere un bigliettino. Quindi l'idea di qualcuno che prende e dedica il suo tempo a preparare un regalo per te, gli dà tutto un altro valore, anche biscotti o marmellate. Mi sento si sconsigliare i regali di home decor: è qualcosa che va esposto in casa e si rischia di fare qualcosa che non incontra i gusti del destinatario. Poi magari se non si ha piacere di esporlo, ci si sente in obbligo a tenerlo in mostra sulla credenza".

Attenzione alla confezione regalo

La confezione regalo è da considerarsi parte integrante del regalo stesso. È un elemento su cui non si può essere sciatti, superficiali, approssimativi, perché fa capire immediatamente, al primo sguardo, che non c'era alcuna voglia di impegnarsi e far felice l'altro. Elisa Motterle ha spiegato il motivo profondo: "L'occhio vuole sempre la sua parte innanzitutto. Ma al giorno d'oggi tutti possiamo comprare tutto con un click. Quello che fa veramente la differenza è il pensiero, è il tempo che io ti dedico: fare il pacchetto è esattamente quello. È dire: "Non mi sono limitato a comprare qualcosa online, ma mi sono presa la briga di fare un pacchetto per te, di scriverti una riga, un bigliettino. È quello che fa la differenza".

Chiedere espressamente un regalo: si può fare?

Può capitare che un conoscente, un parente, un amico, il partner ci chiedano indicazioni su cosa comprare, una dritta per non sbagliare e andare sul sicuro. In quel momento si hanno due opzioni: cambiare discorso o esprimere molto chiaramente le proprie preferenze. Quest'ultima soluzione è parzialmente sbagliata: "In teoria non si fa, in pratica dipende. Il tema qual è? Da una parte è brutto chiedere: Cosa ti posso regalare Natale? Perché il sottotitolo è: Non ho voglia di pensarci io. La cosa ideale per chiederlo potrebbe essere: Io avevo pensato di prenderti questa cosa, che ne dici? Ti può piacere o preferisci qualcos'altro? Così almeno ti do l'idea che ci ho pensato, ho fatto i miei ragionamenti e voglio solo verificare. Il mio suggerimento è quello di dare una lista, cioè, di fare una piccola wishlist con cose di valore diverso, per far scegliere in base al budget. Si può rispondere anche: Se ti va nei prossimi giorni ti mando qualche idea così, poi tu scegli quello che preferisci".

Cosa regalare ai colleghi e ai superiori

Sul posto di lavoro bisogna fare una differenza tra colleghi, quindi persone alla pari professionalmente parlando e superiori. Il regalo di Natale a questi ultimi non va fatto. C'è una sola eccezione: se lo si fa in gruppo, da parte di un intero team. Viceversa, sì ai regali tra colleghi, purché siano pensierini low cost e purché si segua la regola del: a tutti o a nessuno.

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