Dietro le quinte di un matrimonio, la wedding planner Giorgia Farina: “Gli sposi litigano per la disposizione tavoli”

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Durante l’organizzazione di un matrimonio può succedere di tutto: la wedding planner Giorgia Farina ha raccontato a Fanpage.it il backstage del suo lavoro.
Intervista a Giorgia Farina
Luxury Event Producer & Wedding Designer

Arrivi a un matrimonio e sembra tutto perfetto: l'allestimento, le decorazioni, la musica, i fiori, il menu. Fortuna? Difficile. Un evento come un matrimonio richiede una cura maniacale del dettaglio, servono nervi saldi, un grande controllo, capacità di gestione. L'imprevisto è sempre in agguato e tutto può succedere. La wedding planner Giorgia Farina a Fanpage.it ha spiegato che non si affida mai al caso, non aspetta mai l'ultimo momento se c'è da preparare un piano B: fa sempre tutto in modo da garantire ai suoi sposi la riuscita dell'evento. Ci tiene che tutti si divertano, che per la coppia sia un giorno indimenticabile. Ormai lei alle spalle vanta una solida carriera, il suo è un nome che gode di grande stima nel settore. L'ultimo matrimonio firmato, in ordine di tempo, è quello dei Me Contro Te, ma la lista di nomi celebri è lunga: Elettra Lamborghini e Afrojack, Mariano Di Vaio ed Eleonora Brunacci, Clizia Incorvaia e Paolo Ciavarro, Beatrice Valli e Marco Fantini. Ovviamente cura anche le nozze di persone che non appartengono al mondo dello spettacolo. "Ogni volta sembra migliore della precedente, i matrimoni sono tutti diversi" ha raccontato. Ma se c'è una cosa in comune, sono i litigi per la disposizione degli ospiti ai tavoli, che a quanto pare crea sempre un certo scompiglio!

Giorgia tu che di matrimoni ne hai visti tanti: qual è la cosa che più fa litigare gli sposi?

La disposizione degli ospiti seduti a tavola. Quella è una cosa che devono fare solo ed esclusivamente loro, noi non potremmo mai mettere becco e non li possiamo neanche aiutare sul chi far sedere accanto a chi. C'è chi si è lasciato, chi ha litigato. La disposizione dei tavoli cambia fino all'ultimo minuto: non il giorno prima, fino all'ultimo minuto! Fino a quando gli ospiti arrivano a cena, c'è sempre un cambiamento. La sposa mentre è macchina che sta andando all'altare, manda il messaggio col cambiamento e chiede di spostare una persona a un altro tavolo.

Su cosa si è disposti a spendere di più? 

Per l'allestimento, la tavola, i fiori. Io invece ormai insisto molto sulla band, perché chi suona fa la differenza. I fiori sì, assolutamente devono esserci: sono bellissimi. Ma deve essere eccellente anche la musica. Chiaramente, se metti la band serve anche un service luci adeguato, un palco importante. Sono spese a cui nessuno pensa.

Ti è mai capitato di improvvisare completamente un piano B?

No mai: deve essere sempre tutto organizzato, anche il piano di riserva. Non faccio correre mai rischi ai miei sposi. Può sembrare tutto molto naturale a questi eventi, ma di naturale non c'è niente. È il team che coordina tutto. Si comunica con la radiolina da una parte all'altra per capire quando far abbassare la musica per esempio, perché è giusto avere un momento conviviale in cui si parla tra gli ospiti. Ma anche per far arrivare il pasto caldo al tavolo: perché se lo servono mentre si balla, l'ospite poi quando si siede lo trova freddo.

Ti sono mai arrivate richieste impossibili?

A un matrimonio no, ma per un compleanno sì: una volta mi hanno suggerito di prendere un sparacannone e mettere dentro una persona! Per i matrimoni, mi piace rispettare la tradizione.

Ma c'è una tradizione che invece elimineresti o una a cui non rinunceresti mai?

Per me è un obbligo: la notte prima gli sposi devono dormire separati. Ne arrivano tanti che convivono e che intendono dormire insieme il giorno prima del matrimonio. E invece no! Ci si saluta la sera e poi ci si rivede all'altare. C'è chi propone di dormire nella stessa casa, in stanze separate: ma non è la stessa cosa comunque! Bisogna proprio stare lontani. Alcuni li obbligo! In uno degli ultimi matrimoni che ho fatto mi sono proprio dovuta impuntare. L'enfasi e il pathos che si prova quando si arriva all'altare ben vestiti, quando non ci si vede dal giorno prima in tuta, è tutta un'altra cosa. Sono tradizionalista: quando lo sposo alza il velo deve baciare la sposa sulla fronte. E gli sposi devono baciare le fedi prima di indossarle.

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