Matrimonio in inverno, la wedding planner Giorgia Farina: “Può sembrare più economico e invece no”

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La wedding planner Giorgia Farina ha raccontato a Fanpage.it che l’inverno è molto gettonato per i matrimoni, contrariamente a quanto si potrebbe pensare.
Intervista a Giorgia Farina
Luxury Event Producer & Wedding Designer

Maggio è il mese dei matrimoni: anzi, lo era. Intervistata da Fanpage.it, la wedding planner Giorgia Farina ha raccontato che i tempi stanno cambiando. Un po' per via delle estati sempre più calde, un po' per garantirsi maggiore scelta, si stanno imponendo settembre e ottobre come mesi preferiti per le nozze. Lei stessa a settembre si è occupata di un matrimonio davvero molto chiacchierato: c'è la sua firma dietro il recente evento dei Me Contro Te a ChorusLife. In passato ha curato le nozze di Elettra Lamborghini e Afrojack, Mariano Di Vaio ed Eleonora Brunacci. Visto che l'inverno è vicino, l'esperta ha raccontato come ci si muove in questa stagione. C'è l'errata convinzione che sposarsi in inverno possa costare meno, ma invece non è così.

Non ci si sposa solo nella bella stagione! Ma come si organizza un matrimonio in inverno?

A differenza di un matrimonio in estate, d'inverno non devi avere il famoso piano B: hai solo il piano A, la festa al chiuso. In estate, invece, devi avere per forza due strade da intraprendere, una all'aperto e una al chiuso; l'una non deve essere meno dell'altra. Deve essere un piano B degno, non inferiore. In inverno vai sul sicuro invece, non hai il problema dell'eventuale pioggia. Al massimo si organizza al chiuso e se proprio c'è una bella giornata, all'ultimo minuto si può pensare di fare magari un welcome, un aperitivo veloce all'esterno. Gli ospiti devono stare bene, è la priorità.

Oltre alla pioggia, ci sono altri elementi da tenere presente?

Il sole ti mette belle vibes, ti mette l'allegria già da solo. In inverno, soprattutto se piove, spetta a te far sì che quel matrimonio sia bellissimo e non lo puoi fare sul momento: è una progettazione che va avanti nel tempo. Ci devono essere quelle vibes che ti fanno capire che bisogna mangiare, stare bene in compagnia, divertirsi.

E come le crei quelle vibes quindi?

Per esempio si vanno ad abbellire le vetrate, i soffitti, bisogna curare molto la mise en place: si cerca di dare una visione complessiva il più bella possibile, anche perché l'ospite starà seduto tanto al tavolo. Poi io tengo molto al divertimento. La parte della celebrazione è giusto che sia meno goliardica possibile, ma dopo io voglio arrivare e divertirmi, non ci deve essere un'escalation: non si deve salire piano piano di allegria, ma si deve percepire subito già dall'inizio. Per questo consiglio agli sposi di fare subito al loro arrivo 5 minuti di ballo, a cui si uniscono gli invitati: così si crea subito l'atmosfera giusta, anche se fuori diluvia. E poi è importante che ci sia coordinazione tra la cucina e la band. Può sembrare tutto molto naturale, ma di naturale non c'è niente. È il team che coordina tutto, si comunica con la radiolina da una parte all'altra per capire quando far abbassare la musica per esempio, perché è giusto avere un momento conviviale in cui si parla tra gli ospiti. Ma anche per far arrivare il pasto caldo al tavolo: perché se lo servono mentre si balla, l'ospite poi quando si siede lo trova freddo.

A livello di costi cosa cambia? 

Può sembrare più economico il matrimonio d'inverno e invece no. In inverno c'è meno scelta di fiori, quindi il costo è molto più alto rispetto all'estate. Abbiamo fatto l'altro ieri a Como una proposta di matrimonio e lo sposo ci diceva che la fidanzata era innamorata della peonia, però ovviamente la peonia ora non c'è! L'abbiamo dovuta sostituire con un fiore simile, una rosa bianca molto aperta e molto grande. Sulla location non è tanto una questione di costi, ma di disponibilità: al chiuso la ricerca un po' si restringe. In estate c'è più scelta di location e di fiori e anche come allestimento, se hai un bel giardino è già fatta. Viceversa, se hai una villa un po' asettica c'è da pensarci un po' di più e diventano fondamentali le luci. Gli sposi pensano che siano i fiori la parte fondamentale: il fiore è bello, costa e ci vuole, però il service luci nella location fa tantissimo. Soprattutto se la festa è di sera, la location deve essere illuminata a regola d'arte: solo con le luci della location non si ottiene la stessa cosa. Quindi io a volte agli sposi spiego questa parte, che magari sottovalutano perché pensano subito ai fiori. E io gli dico che la parte fondamentale sono le luci!

Quali sono le tendenze per il matrimonio d'inverno?

C'è molto la tendenza di sostituire il fiore con le candele e quindi fare dei runner infiniti di candele: ma costano. E poi si stanno vedendo molto i tendaggi, i tessuti aerei, i drappeggi. Comunque al di là delle tendenze, il mio consiglio è sempre di seguire il cuore. Il matrimonio è qualcosa di molto personale, meglio farlo come lo si era sempre immaginato, piuttosto che seguendo le reference dei social. Se ti sei immaginata il tuo matrimonio tutto bianco, è inutile seguire la tendenza del verde, o del colore Pantone dell'anno. Quest'anno poi rispetto all'anno precedente ho visto che molte più persone si sposano a ottobre. Mentre in passato era un mese un po' di transizione, adesso è riconsiderato: magari è perché le persone vogliono una location particolare, o perché si vogliono sposare di sabato e la disponibilità è ridottissima. Però sì, c'è una tendenza assoluta a sposarsi a ottobre.

Si predilige la formula pranzo o cena, cioè cerimonia di giorno o di sera?

In inverno mi è capitato più di farli a pranzo, ma la situazione cambia a seconda di dove sei geolocalizzato. Ti spiego: se sei al Nord fai un bel pranzo, ti può durare fino alle 14:00, massimo alle 16:00, poi tutti a casa. Se sei al Sud, si fa pranzo e cena, perché sai quando inizi, ma non sai quando finisci. Quindi magari alla fine, si improvvisa la spaghettata.

Mi sai dare dei prezzi orientativi?

È la prima domanda che mi fanno tutti gli sposi, ma non c'è risposta: a una festa, un matrimonio, una laurea, un compleanno, si può spendere da uno a infinito. C'è però una cosa importante: ci deve essere un budget da dove partire. Un budget ci deve essere: poi si può rientrare, si può sforare, ma va messo.

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