Quanto costa sposarsi a Roma? La wedding planner Morgera: “Accontentandosi si può spendere sui 30mila euro”

Saremo io e te. Accusì: con file excel da decine di fogli aperti, con entrate, uscite e sconti, con decine di email con preventivi, con il telefono che squilla per ricevere conferme. Non solo organizzare matrimoni, anche sposarsi sembra essere diventato un lavoro. Nonostante ciò che vogliono farci credere nelle trasmissioni televisive, dove le feste organizzate sono talmente belle da partecipare a una gara come in Quattro matrimoni, sono gli sposi che devono farsi in quattro per cercare di far fronte a tutte le spese in attesa che arrivino le famose "buste" regalo da parte degli invitati.
Fra i vari aumenti che le giovani (in questo caso anche meno giovani) coppie si trovano a dover affrontare ci sono quelli dei prezzi elevatissimi dei matrimoni. E, così, c'è chi preferisce rinunciare alle nozze, magari per comprare casa o allargare la famiglia. Altri, invece, non riescono proprio a fare a meno dell'abito bianco. Ma il vestito, come tutto il resto, costa. Eccome se costa. "Parliamo di cifra enormi che aumentano ogni anno – spiega a Fanpage.it la wedding planner Erika Morgera, che con il compagno Riccardo Ruchetta è operativa in tutta Italia, ma con base a Roma – Gli aumenti maggiori si sono registrati dopo il periodo del Covid: siamo stati il primo settore a chiudere e l'ultimo a riaprire. Dal 2020, però, oltre ai prezzi in aumento i matrimoni stanno cambiando anche come genere di evento".
Sposarsi in Italia nel 2026: aumento prezzi dal 4% all'11% rispetto al 2025
Prima di analizzare prezzi e costi complessivi dei matrimoni, soprattutto a Roma e nel Lazio, è ben mettere a fuoco il punto fondamentale delle nozze. La festa è importante e deve rispecchiare la personalità degli sposi, ma non è tutto, organizzare l'evento, per molti, è soltanto un contorno. Contorno che, però, costa parecchio. Secondo quanto riportato da Federconsumatori il costo un matrimonio tradizionale con 100 invitati può variare da 48.018mila euro, con un incremento del 4% rispetto al 2025, fino a 118.072,00 euro con un aumento di circa l'11% rispetto al 2025.

I matrimoni che durano tre giorni
Nel caso di Roma e del Lazio a fare la differenza è soprattutto la location, oltre al pasto naturalmente. Scegliere di celebrare il matrimonio in un agriturismo immerso nel verde vista lago o in un rooftop che affaccia sul cupolone può far gonfiare le spese di diverse migliaia di euro a seconda del numero di invitati. Una situazione del genere non si verifica soltanto nel Lazio, ma anche in alcuni dei territori turistici considerati fra i più esclusivi del nostro Paese come, spostandoci a nord, quello del lago di Como. "Sono fra le mete più scelte (insieme a Puglia e Sicilia) anche dagli stranieri" sottolinea Morgera, la quale pone l'accento anche su uno degli ultimi trend nel settore matrimoni, "sempre più spesso abbiamo matrimoni organizzati su tre giorni: un prewedding, spesso con pasti tipici italiani nello stile Italian Market, con pomodorini e basilico che piace sempre ai turisti; il matrimonio vero e proprio e un post wedding, spesso un brunch prima di ripartire. Molte delle persone che si sposano a Roma arrivano dall'Estero, rendendo l'esperienza per coppia e invitati unica nel suo genere, ma con cifre che, inevitabilmente, aumentano".
Nessun veto, inoltre, sulla data del matrimonio a Roma e nel Lazio: "Una cerimonia si è tenuto a novembre, mese che in Italia non è ritenuto particolarmente di buon auspicio. Allo stesso tempo, oggi ci si sposa anche di martedì e venerdì, a dispetto di un famoso detto popolare – aggiunge la wedding planner – E sono in aumento i matrimoni d'inverno. La stagione estiva, intendendo per estiva da aprile a ottobre, dove, specialmente a Roma, si gode delle belle ottobrate, continua a essere la più gettonata. Ma sono in aumento anche le nozze in inverno, soprattutto nel periodo natalizio".
Quanto costa una location a Roma e nel Lazio
Tutto ha un prezzo e, se si tratta di matrimonio, è sempre un po' più elevato. Difficile pensare che il paesaggio naturale, la vista in aperta campagna o sui tetti di Roma vengano regalati come dono di nozze agli sposi. "Il prezzo medio solo per affittare una location in centro a Roma si aggira intorno ai 20mila euro – spiega l'esperta – che si alza per le location più esclusive: in questi casi, soltanto per l'affitto della location e il banqueting service, il prezzo si aggira sui 60-70mila euro. Capita che alcune ville, fra cui quelle ai Castelli Romani, non prevedano prezzi di affitto ma includano direttamente food e beverage a carico della location, per, ad esempio, 150 euro a persona: se gli invitati si aggirano sul centinaio, si tratta già di 15mila euro soltanto per location e banchetto".
A tutto questo, però, vanno sommati i costi dei servizi aggiuntivi richiesti dalla coppia che si sposa. Angolo barbecue, carrello dei dolci, esperienze di show cooking, angolo dei sigari o dei gelati, carretto con la pizza dopo la torta nuziale, angolo per i tatuaggi o ritratti messi a disposizione degli invitati. "I servizi aggiuntivi più costosi, ad esempio, riguardano le band, a cui spesso si aggiunge tutto il comparto audio, luci e, su richiesta, il palco e il settore della pirotecnica. Fuochi d'artificio, ma anche fontane fredde e color bomb – precisa Morgera – Tutto è personalizzabile e i prezzi possono aumentare in maniera esponenziale a seconda dello stile e del tipo di richiesta, oltre alla quantità di servizi richiesti. Senza dubbio sono aumentati i costi di manodopera, il settore floreale, gli arredi".
Matrimonio a Roma con meno 30mila: è possibile?
Insomma, a Roma è possibile sposarsi con 30mila euro, come riportano le medie nazionali? "Difficile, ma non impossibile. Se si scelgono location meno esclusive che comprendano tavole decorate da bowl con candela e fiorellino al suo interno, tableau con quadretto e nomi, stampa del menu, magari sì. Rinunciando a qualcosa, contattando un fotografo alle prime armi o chiedendo a un amico del cugino di fare il DJ, allora è possibile confezionare un matrimonio da 30mila euro. Chiaramente, però, il risultato è diverso rispetto a quello che avremmo coinvolgendo professionisti del settore – sottolinea Morgera – Io stessa mi rendo conto che si tratta di cifre enormi".
Offerta libera e tariffe fisse: quanto costa una chiesa a Roma
Nel caso in cui si fosse intenzionati a sposarsi in chiesa, occorre tenere conto di alcuni servizi a pagamento, come riportato dalla guida messa a disposizione dall'Ufficio Matrimoni e Disciplina dei Sacramenti della Diocesi di Roma. Se si è cittadini non italiani, la prima spesa è prevista già alla consegna dei documenti civili, comprensivi di consegna di Nulla osta al matrimonio da richiedere al proprio Consolato che devono essere consegnati con una marca da bollo di circa 15 euro (il cui importo, però, viene sottolineato, potrebbe aumentare nel tempo). Inoltre, occorre aggiungere gli addobbi della chiesa: più è grande la chiesa e più aumenterà il costo delle decorazioni se si è decisi ad addobbarla tutta. Non soltanto, è tradizione che la coppia lasci un'offerta alla chiesa che li ospita per il sacramento. Se nelle zone più periferiche spesso si tratta di un'offerta libera alla propria parrocchia di quartiere, in molte chiese della Capitale, però, esiste un vero e proprio tariffario da seguire. In quella di Santa Sabina all'Aventino, forse fra le più suggestive data anche la vicinanza con il Giardino degli Aranci, parco dalla vista panoramica sulla città dove sposi e invitati possono realizzare foto romantiche indimenticabili, ad esempio, il prezzo è di 270 euro.
Matrimonio civile a Roma e Ostia: i prezzi per le celebrazioni
Sala Rossa in Campidoglio, Sala Complesso Vignola Mattei, Sala Chiaraviglio di Villa Farinacci o Sala Azzurra o ancora la Spiaggia degli Sposi a Ostia: sono diverse le location che la Capitale mette a disposizione per celebrare il proprio matrimonio a Roma. Anche in questo caso, però, a pagamento. Le tariffe si differenziano in base alla location scelta, anche in questo caso. Secondo la Delibera di Giunta n. 492 del 19/12/2025, per svolgere le celebrazioni dei matrimoni civili all'interno delle Sale indicate in alto le tariffe variano in base alla residenza degli sposi: se almeno uno dei due è residente in Roma il prezzo è di 174,00 euro; se almeno uno dei due è residente in Provincia di Roma è di 348 euro per matrimoni celebrati nei giorni feriali e di 580 euro nei giorni di sabato e domenica. Molto più alto, invece, il prezzo nel caso in cui nessuno dei due sia residente a Roma o in Provincia di Roma: in questo caso il costo è di 1392,00 euro per matrimoni celebrati nei giorni feriali e di 1.624,00 euro per quelli nei giorni di sabato e domenica.
Tariffe diverse, invece, se si sceglie di sposarsi presso la Spiaggia degli Sposi a Ostia. In questo caso se almeno uno dei due sposi è residente a Roma il prezzo è di 350 euro per i matrimoni celebrati nei giorni feriali e di 400 per quelli di sabato e domenica; se almeno uno dei due è residente in Provincia di Roma il prezzo è di 500 euro per matrimoni celebrati nei giorni feriali e di 600 per quelli di sabato e domenica mentre, nel caso in cui nessuno fosse residente a Roma o in provincia di Roma il prezzo è di 700 per i giorni feriali e 800 per sabato e domenica.
Matrimoni non tradizionali: un metodo per risparmiare
Non tutti gli sposi, però, vogliono la chiesa. Così come non tutte le spose vogliono sfilare fra le navate in abito bianco. Esistono matrimoni non tradizionali e, in questi casi, la somma investita è nettamente diversa. Perché se è vero che da tempo le nozze vengono presentate come eventi mondani da cui non è possibile discostarsi, dall'altra parte basta una firma e i testimoni per sposarsi.
Anche per questo c'è chi al matrimonio tradizionale preferisce un evento molto più intimo, magari da celebrare lontano da casa. Si tratta di un trend in aumento che attualmente coinvolge circa il 10% delle coppie che scelgono di sposarsi, magari anche all'estero. Attenzione, però, a verificare con attenzione che il matrimonio sia valido anche in Italia. A quel punto a far variare il prezzo è soltanto la destinazione nel caso in cui si de, ma in generale i costi possono essere ammortizzati.
Come risparmiare sull'organizzazione di un matrimonio
Prezzi così elevati fanno desistere i meno convinti: un investimento del genere – unito all'attuale periodo di evoluzione del nucleo familiare che cambia -comportano un calo drastico nel numero dei matrimoni. Secondo Istat, infatti, si registra un calo del 5,9% sui primi 9 mesi del 2025. Esiste un modo per ridurre i prezzi? La risposta è sì, stando a quanto riportato nel report 2026 di Federconsumatori. Il trucco sarebbe partire dalle voci più onerose, ovvero quelle legate al ricevimento, alla location e alla musica dal vivo: da sole, costituirebbero circa il 42% del prezzo totale di un matrimonio. Attenzione però, non sempre la voce relativa al ricevimento è l'unica a far lievitare il prezzo. C'è chi fa pagare il carrello dei dolci a parte, chi invece propone quello dei gelati, anche stavolta con un costo aggiuntivo. A volte gli sposi per contenere i prezzi preferiscono il buffet alle singole portate, mentre alcuni sfruttano il giardino di casa propria per risparmiare sulle location. Al servizio fotografico tradizionale, inoltre, molti preferiscono una cartella creata in cloud nella quale ogni persona invitata possa caricare le proprie foto o i propri video: meno professionalità, ma ricordi più autentici. E a costo zero.
Abbattere i costi è possibile, ma occorre davvero molta attenzione ai dettagli e, come accennava la wedding planner Morgera, essere disposti a rinunciare al matrimonio da favola in grande stile che supera le centinaia di migliaia di euro. Scegliere di organizzare il matrimonio in autonomia, senza rivolgersi a wedding planner o altri professionisti degli eventi sicuramente è un buono modo per risparmiare sulle spese di nozze. "Non soltanto: noi abbiamo provveduto a realizzare le partecipazioni e gli inviti da soli, abbiamo dovuto pagare soltanto la stampa. E una soluzione simile si può trovare anche con le bomboniere e i coni di riso. Magari si può chiedere aiuto agli amici e alle amiche più strette e a qualche parente. Forse non sarà il canonico oggetto in ceramica, ma sarà divertente – spiega una promessa sposa che si sposerà a Fiumicino il prossimo inverno – Personalmente sono stata costretta a rinunciare ad alcuni addobbi floreali che mi sarebbero piaciuti. Ho rischiato di dover rinunciare alla musica dal vivo, ma poi questo servizio mi è stato regalato". Insomma, se è vero che l'amore talvolta è fatto di compromessi, il matrimonio non fa eccezione.