Chiara Ferragni non vuole essere giudicata come madre: “Quando non lavoro sto sempre coi miei figli”

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L’imprenditrice chiede di essere rispettata come madre e non giudicata: il fatto di non mostrare i figli non significa che non siano con lei tutto il tempo.

Non c'è dubbio che una madre come Chiara Ferragni abbia possibilità e aiuti in più, rispetto a una madre che fa un mestiere diverso, che guadagna mensilmente una cifra inferiore. Avendo un lavoro che la tiene spesso fuori casa, certamente avrà appoggi, persone di riferimento a cui affidarsi, a cui chiedere aiuto: più semplicemente i bambini hanno un padre, che ovviamente fa la sua parte in questa organizzazione generale in cui bisogna incastrare tanti impegni. Essere una madre privilegiata sotto questi punti di vista, però, non significa necessariamente che ci siano delle mancanze nei confronti dei figli. Ovviamente a una lettura superficiale l'equazione viene semplice: la vedo sempre felice e sorridente nelle foto in giro per il mondo, quindi se ne frega dei figli, li lascia a casa per andarsi a divertire.

È stata Chiara Ferragni stessa a voler porre un freno a questo pensiero comune. È tornata sull'argomento, in risposta alla domanda insidiosa di un follower: "Ogni tanto fai la mamma? Stai sempre in giro". E lei ha risposto, chiedendo rispetto per le madri e meno dita puntate: "Seriamente? Faccio sempre la mamma perché sono la loro mamma. Quando non lavoro sto sempre con loro e solo nelle ultime settimane sono stata con me a Madrid e Parigi nel weekend. Possiamo smetterla di giudicare le madri? È davvero antiquato ed assurdo".

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Bisogna smettere di giudicare le madri

Le sfilate, gli eventi, i viaggi, gli incontri di lavoro, le riunioni: la vita da influencer e imprenditrice di Chiara Ferragni è tornata a svolgersi a pieno ritmo. Si è lasciata alle spalle il periodo buio in cui ha messo in pausa le attività professionali: lo scandalo del Pandoro ha avuto notevoli ripercussioni sui suoi affari, sulla sua reputazione. Poi ha cercato di rimettere in piedi il brand che porta il proprio nome, ha trovato nuove collaborazioni, è tornata attiva sui social. Ma con una differenza: ora i suoi contenuti sono orientati esclusivamente alla vita lavorativa.

Da quando è felicemente fidanzata, condivide volentieri anche momenti di vita di coppia, ma a essere quasi del tutto assenti sono i figli. Non c'è più traccia di Leone e Vittoria, un tempo onnipresenti, mostrati in ogni modo. Di base c'è una decisione presa col papà dei bimbi: ormai il matrimonio con Fedez è finito, ma la gestione dell'immagine due minori va fatta insieme. Difatti anche il rapper li mostra molto meno.

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Il fatto che i bambini non compaiano più in foto e video, non significa che non facciano più parte della quotidianità della loro mamma, che non trascorrano tempo con lei. E il fatto che Chiara Ferragni stia portando avanti la sua carriera, non deve indurre a pensare che come conseguenza stia trascurando i figli. Il tema della maternità è sempre stato caro all'influencer, spesso attaccata per le vacanze con gli amici, le uscite serali, i viaggi di lavoro dall'altra parte del mondo.

Eppure, quando è un papà a fare le stesse cose non c'è la stessa indignazione: si dà per scontato che a lui sia permesso, che il suo ruolo lo consenta. Situazione diversa per la mamma, tradizionalmente legata alla cura dei figli, a un'immagine molto diversa dalla donna che lavora. Sono le madri a essere giudicate per la presunta negligenza, mai i padri.

Chiara Ferragni non mostra più i figli

L'esposizione dei minori sui social è un tema esploso soprattutto nell'era dei social, in relazione agli influencer, abituati a condividere tutto coi follower, anche la sfera intima e privata: figli compresi. Ma pubblicare foto dei bimbi sui social ha influenze negative sul loro sviluppo emotivo. Lo psicologo Giuseppe Lavenia a Fanpage.it ha spiegato: "Lo sharenting espone i bambini a rischi significativi. La costante esposizione e valutazione sui social media possono portare a un sovraccarico di feedback positivi e negativi, influenzando direttamente le aree del cervello responsabili della regolazione emotiva e della percezione di sé. Questa condizione può generare uno stato di iper-vigilanza emotiva, dove il bambino diventa eccessivamente sensibile al giudizio esterno. L'esposizione precoce e intensa ai social media può influenzare la capacità di sviluppare strategie efficaci di coping (modi di reagire a situazioni di stress ndr), aumentando la vulnerabilità a disturbi dell'umore come ansia e depressione".

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