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Bad Bunny fa la storia al Super Bowl: il messaggio nascosto nel numero 64

Bad Bunny è l’artista del momento: si è esibito nel tradizionale intermezzo musicale del Super Bowl, con un look color crema, un omaggio alle sue origini.
A cura di Giusy Dente
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Bad Bunny
Bad Bunny

Occhi puntati sul tradizionale Super Bowl che ha visto sfidarsi New England Patriots e Seattle Seahawks. La finale si è svolta al Levi’s Stadium di Santa Clara in California, quando in Italia era già notte inoltrata. Come sempre, è andato in scena anche il consueto e attesissimo spettacolo musicale dell’intervallo, stavolta affidato a Bad Bunny, a tutti gli effetti l'artista del momento, reduce dalla vittoria di un Grammy Award per il suo album. Il cantante ha fatto ballare tutto lo stadio nei suoi 15 minuti di halftime, spiccando in scena col suo look total white. È entrato nella storia del Super bowl come il primo artista a esibirsi interamente in lingua spagnola.

Il significato del look di Bad Bunny

Per il suo momento musicale all'halftime del Super Bowl, il cantante portoricano è entrato in scena con un look candido dalla testa ai piedi, in total white. Ha aperto con "Tití Me Preguntó" proseguendo con altri brani di successo, fino al gran finale della hit mondiale "DtMF". Non si è esibito sempre da solo, ma ha condiviso il palco con ospiti speciali come Ricky Martin e Lady Gaga. Bad Bunny ha scelto un color crema chiarissimo e molto delicato, in linea con la nuance che Pantone ha eletto Colore dell'Anno.

Bad Bunny in Zara
Bad Bunny in Zara

Il completo firmato Zara (brand spagnolo) era composto da una felpa squadrata simile a quelle che usano in campo i giocatori di football indossata sopra una camicia con colletto, tutto abbinato a un paio di pantaloni chino coordinati, con cravatta, guanti e sneakers ai piedi. Le scarpe sono le BadBo 1.0, modello frutto della sua recente collaborazione con Adidas. Non poteva mancare un dettaglio prezioso: l'orologio Audemars Piguet da 75.000 dollari, realizzato in oro giallo 18 carati e malachite naturale.

Bad Bunny al Super Bowl
Bad Bunny al Super Bowl

Sulla schiena era stampato il cognome della sua famiglia, Ocasio: Bad Bunny all’anagrafe è Benito Antonio Martínez Ocasio. Invece entre frontalmente era stampato il numero 64, ulteriore riferimento alle sue origini: sembrerebbe essere l'anno di nascita di sua madre Lysaurie Ocasio. Ma non è la sola interpretazione possibile. In una diretta streaming a show terminato, Joe Coscarelli del New York Times ha sottolineato che 64 era il numero iniziale di vittime dichiarato dal governo di Porto Rico dopo l'uragano Maria nel 2017, una cifra che nelle ore successive è purtroppo cresciuta drammaticamente fino alle migliaia.

Bad Bunny e Lady Gaga
Bad Bunny e Lady Gaga

Il look è stato curato dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares, che da tempo si occupano della sua immagine. Attorno a lui, l'artista aveva ballerini in abiti tradizionali portoricani, tra cui i cappelli di paglia tipici Pava. Altri riferimenti alla cultura portoricana erano nella scenografia, con il palco trasformato per l'occasione in una sorta di foresta tropicale con immancabile maxi bandiera del Paese, ribadendo il suo orgoglio per le proprie origini, sia familiari che territoriali.

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