Arisa nella serata cover di Sanremo “si spoglia di ciò che non è necessario”: chi veste la cantante

"Magica favola", il brano sanremese di Arisa, è uno di quelli che sta riscuotendo maggiore successo. La cantante lo metterà momentaneamente da parte nella quarta serata, per cimentarsi con un grande successo della canzone italiana. La serata delle cover, infatti, è quella in cui i Big duettano con altri artisti sulle note delle canzoni di altri. Lei ha scelto di dividere il palco con il Coro del Teatro Regio di Parma esibendosi sulle note di "Quello che le donne non dicono" di Fiorella Mannoia.
La narrazione di stile di Arisa a Sanremo
Arisa quest'anno a Sanremo si è affidata, dal punto di vista dell'immagine, a Rebecca Baglini, che ha studiato su di lei un progetto stilistico che potesse accompagnare al meglio il significato della canzone. Più che una sequenza di abiti, il progetto sviluppa serata dopo serata un racconto basato sul rapporto tra identità femminile e rappresentazione pubblica: ciò che si vede, ciò che si percepisce, ciò che resta.

Dopo il look total white del debutto e l'outfit scintillante della terza serata, la mise della serata cover rappresenta un ulteriore sviluppo di questo percorso, un'ulteriore evoluzione. In fondo, la cantante ha scelto comunque un brano ("Quello che le donne non dicono") che bene incrocia la sua "Magica favola", in cui parla della sua maturazione come donna. Come scrive la stylist stessa: "Il percorso di Arisa a Sanremo è il passaggio da un'immagine costruita a un'identità spogliata da ciò che non è necessario".

Il look nella serata cover
Per la quarta serata la scelta è quindi caduta su un look firmato Ports 1961, sotto la direzione creativa di Francesco Bertolini: una gonna a tubo fluida in doppio crepe di seta avorio abbinata a un body tank in maglia di seta a costine dello stesso colore. A completare il candido outfit, una voluminosa e ampia cappa in georgette di seta, leggermente più ampia sul retro. Nessuna rigidità in questo look, zero decorazioni: l'intento è mantenere tutta l’attenzione sulla leggerezza dei materiali, sulla loro fluidità, senza mai spostare l'attenzione dalla canzone, icona di verità. Sono servite oltre 100 ore di lavorazione per realizzare il look, completato con scarpe Casadei e gioielli Crivelli.