Banksy, terminato il restauro di The Migrant Child: il significato dell’opera che scosse Venezia nel 2019

Per chi avrà la fortuna di trovarsi a Venezia in questi giorni, potrà osservare non solo le incredibili installazioni della Biennale intitolata quest'anno In Minor Keys e curata da Koyo Kouoh, ma vedrà anche passare per i canali della città un murales di Banksy recentemente restaurato. Si tratta di The Migrant Child, un'opera comparsa improvvisamente nel 2019 sulla facciata di Palazzo San Pantalon, nel sestiere di Dorsoduro, che raffigura un bambino migrante con indosso un giubbotto salvagente mentre alza una torcia di segnalazione rosa verso il cielo. Un’immagine diventata negli anni uno dei simboli più forti della crisi migratoria contemporanea e della fragilità umana davanti all’indifferenza europea.

Il significato dell'opera: una denuncia sociale contro l’indifferenza
Come spesso accade nelle opere di Banksy, anche The Migrant Child utilizza un’immagine semplice e immediata per affrontare un tema politico molto complesso. Il bambino dipinto dall’artista sembra emergere direttamente dalle acque veneziane, con i piedi quasi immersi nella laguna, in una posizione di vulnerabilità assoluta. La torcia fucsia che stringe in mano non è soltanto un segnale di emergenza, ma diventa il simbolo di una richiesta disperata di aiuto, di visibilità e di esistenza. Realizzata durante la Biennale del 2019, la 58esima, l’opera era apparsa senza autorizzazione, come tipico dello street artist britannico, trasformando Venezia in uno spazio di riflessione sulle migrazioni e sul destino di migliaia di persone che attraversano il Mediterraneo. Negli anni il murale è diventato meta di turisti e appassionati d’arte, ma anche un monito costante sul rapporto tra arte pubblica, memoria e crisi umanitarie.

Il restauro promosso da Banca Ifis
Con il passare del tempo, però, l’opera aveva iniziato a deteriorarsi in modo evidente. L’umidità, la salsedine e l’esposizione continua all’acqua alta veneziana avevano compromesso circa il 30% del murales, rendendo necessario un intervento di conservazione. Nel 2025 The Migrant Child è stata quindi rimossa dalla facciata di Palazzo San Pantalon per essere sistemato sotto la supervisione del restauratore Federico Borgogni, nell’ambito di un progetto finanziato da Banca Ifis, proprietaria dell’edificio, che ha raccolto l’appello del Ministero della Cultura, del Comune di Venezia e della Regione Veneto. Tra l’8 e il 9 maggio 2026, in occasione dell’apertura della Biennale di Venezia 2026, l’opera girerà tra i canali della città facendo un tour itinerante; in seguito, una volta completato il restauro anche di Palazzo San Pantalon, The Migrant Child tornerà al suo posto originale. L'obbiettivo principale del restauro era quello di preservare un'opera importante non solo per il suo valore artistico, ma anche e sopratutto per il suo patrimonio civile. È un invito a non cedere all'indifferenza e a continuare a parlare di temi come pace e diritti umani, è un invito a risvegliare la nostra empatia.