Il significato della statua di Banksy comparsa nel cuore di Londra: è una critica al patriottismo cieco

Banksy ha colpito ancora nel segno. Dopo il murales comparso nel dicembre 2025 a Londra, con due bambini sdraiati che indicano il cielo, l’artista britannico torna a far parlare di sé con un’opera che cambia linguaggio ma non intenzione. Questa volta non un graffito, ma una scultura apparsa durante la notte nel cuore della capitale e poi rivendicata dallo stesso Banksy attraverso il suo profilo Instagram. L’opera raffigura un uomo in abito elegante che avanza, mentre una grande bandiera gli si avvolge sul volto, impedendogli di vedere. Un’immagine potente, che si impone subito come una chiara critica all’imperialismo e alla retorica del potere.

Una scultura di resina nel cuore della Londra più imperiale
La statua è stata installata a Waterloo Place, nel quartiere di St James’s, una zona tutt’altro che casuale. Si tratta infatti di un’area simbolica della Londra istituzionale e imperiale, progettata per celebrare il potere britannico e costellata di monumenti dedicati a figure storiche e militari. Accanto alla scultura di Banksy si trovano statue di sovrani e personalità come Edoardo VII o Florence Nightingale, in un contesto che richiama esplicitamente la grandezza e la memoria dell’Impero. L’opera, realizzata in resina e firmata dall’artista sul basamento, rappresenta un uomo in giacca e cravatta colto nell’atto di avanzare, con un piede già proteso oltre il bordo del piedistallo. La bandiera che tiene tra le mani, gonfiata dal vento, gli copre completamente il volto, rendendolo cieco proprio mentre sembra sul punto di cadere. Il linguaggio formale richiama volutamente quello delle statue celebrative tradizionali, ma lo sovverte dall’interno, trasformando il monumento in una figura fragile e inconsapevole.

Il significato, una critica all’imperialismo e al patriottismo cieco
Il cuore dell’opera sta proprio in questa cecità. L’uomo, simbolo di potere e autorità, è guidato da una bandiera che dovrebbe rappresentarlo e guidarlo ma che finisce invece per accecarlo. È qui che emerge la lettura più evidente, quella di una critica all’imperialismo e al nazionalismo, intesi come sistemi che si alimentano di simboli capaci di offuscare la realtà e la razionalità di una persona. In un luogo che celebra la storia imperiale britannica, Banksy inserisce una figura che ne incarna il lato oscuro, suggerendo che l’orgoglio nazionale può trasformarsi in una forza cieca, incapace di vedere le conseguenze delle proprie azioni. Non è un caso che molti abbiano interpretato l’opera anche come una riflessione sul patriottismo cieco, una devozione ai simboli che impedisce ogni senso critico. Invitando le persone a mettere in discussione e leggere più in chiave presente la narrazione dell’imperialismo, ancora una volta, Banksy utilizza l’arte per insinuare un dubbio, trasformando una semplice immagine in un gesto politico.
