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All’Argentario nuovo museo sott’acqua con 5 sculture: il progetto di Casa dei Pesci per proteggere il mare

Cinque grandi sculture di marmo saranno esposte da oggi fino a inizio luglio a Porto Santo Stefano, prima di essere portate nel nuovo museo sottomarino dell’Argentario. A dieci metri sotto il livello del mare diventeranno gradualmente parte dell’ecosistema, aiutando a proteggere l’ambiente marino e la fauna ittica.
Una delle opere di Casa dei Pesci
Una delle opere di Casa dei Pesci

Quando l'arte incontra la natura nascono sempre le opere più suggestive, capaci di trasmettere le emozioni nella loro interezza. È proprio quello che è successo nel Parco sottomarino dell'Argentario, dove sta per essere inaugurato un museo d'arte contemporanea sommerso. Si tratta di un progetto, creato dall'associazione no-profit Casa dei Pesci, che vede il mare come un ambiente allo stesso tempo da proteggere e ricostruire. Dopo il museo sottomarino di Talamone, avviato con l'aiuto del pescatore artigianale Paolo Fanciulli, Casa dei Pesci continua a salvaguardare la Maremma attarverso il potere dell'arte. Proprio oggi, 12 giugno, a partire dalle 18 saranno esposte 5 nuove statue in piazza dei Rioni, uno dei luoghi simbolo della vita marinara di Porto Santo Stefano, e rimarranno così visibili a tutti fino al 3 luglio, quando raggiungeranno i fondali del mare della Maremma per fondersi interamente con il mare.

Il progetto e le 5 sculture

Il progetto è pensato appositamente per far dialogare l'arte con la Posidonia oceanica, pianta acquatica considerata il polmone verde del nostro mare e fondamentale per l'ecosistema marino. Artisti, associazioni, tutti hanno un obbiettivo comune: la sostenibilità e la tutela del mare. Diversi artisti internazionali, tra cui Corrado Levi, Andrea Marini Leandri, Francesca Bonanni con La Poltrona- Echinos, un salotto sommerso, Anna Torre con Il suono del mare, Abdulkadir Hocaoglu con Impescabile, Nikolas Maniatakos con l'Elmo e Wimar Van Ommen con Con Tatto, hanno lavorato alle cinque opere nei laboratori di Studi d'Arte Carrara, usando grandi blocchi di marmo donati dalla Cava Michelangelo. L'esperienza richiama la Casa dei Pesci di Talamona, fondata nel 2012 per combattere la pesca illegale e proteggere l'ecosistema marino della Maremma. L'idea alla base delle sculture sottomarine è semplice ed efficace: essendo grandi blocchi di marmo, non possono essere attraversati o presi dalle reti dei pescatori e anzi riescono a fare da barriera protettiva per i pesci. Le grandi sculture verranno posizionate a 10 metri di profondità, dove gradualmente evolveranno fino a diventare parte dell'ambiente marino. Accanto alle opere, saranno poi posizionati reef artificiali in 3D ed elementi per favorire la ricrescita della Posidonia oceanica, fondamentale per ripopolare il mare.

Arte e tutela ambientale

Il progetto di Casa dei Pesci è un incontro tra arte, tutela marina e ricerca. Casa dei Pesci è infatti un'associazione no-profit che dal 2012 si batte per la tutela dell'ambiente marino. Hanno preso ispirazione da Paolo Fanciulli, il pescatore artigianale e guida ambientale che da oltre 40 anni lavora la difesa del mare dov'è cresciuto, quello del Monte dell'Uccellina e del mare di Talamone, nella Maremma toscana. Gli obbiettivi dell'associazione sono quelli di proteggere la Posidonia, promuovere il ripopolamento ittico e la biodiversità e ancora più importante diffondere la cultura del mare per far avvicinare più persone possibili alla causa.

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