“Non è il sole a creare le macchie bianche su viso e corpo”, il dermatologo Mercuri spiega perché compaiono in estate

Sarà capitato a molti di notare, soprattutto dopo qualche giorno di mare, la comparsa di macchie bianche sul viso, sulle spalle, sul tronco o sulle braccia. La prima reazione è spesso dare la colpa al sole o pensare che si tratti di un’abbronzatura “venuta male”. In realtà non è sempre così. Le discromie cutanee possono avere origini molto diverse: in alcuni casi sono dovute a infezioni superficiali della pelle, in altri a infiammazioni pregresse, a patologie come la vitiligine o, semplicemente, all’esposizione solare che rende più evidente una differenza di pigmentazione già presente. Riconoscere la causa è fondamentale per capire se è sufficiente aspettare che la pelle recuperi il suo colore oppure se è necessario rivolgersi a uno specialista. Santo Raffaele Mercuri, primario di Dermatologia e Cosmetologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e professore associato di Dermatologia all’Università Vita-Salute San Raffaele, a Fanpage.it spiega perché compaiono le macchie bianche in estate, quando possono essere il segnale di una patologia e quali errori evitare.
Dopo l’estate molte persone notano la comparsa di macchie bianche o discromie sulla pelle. Da cosa dipendono?
Spesso non è il sole ad avere prodotto direttamente le macchie bianche: l’abbronzatura della pelle circostante rende più evidenti aree che già pigmentavano meno. Una delle cause più frequenti sul tronco, sulle spalle e sulla parte superiore delle braccia è la pitiriasi versicolor, dovuta alla proliferazione superficiale di lieviti del genere Malassezia, normalmente presenti sulla pelle. Le chiazze possono essere più chiare, rosate o brunastre e presentano una finissima desquamazione, più facilmente visibile grattando delicatamente la superficie. Caldo, umidità, sudorazione e prodotti molto oleosi ne favoriscono la comparsa o la recidiva e anche dopo una terapia antifungina efficace, il colore può impiegare settimane o mesi a uniformarsi: la persistenza della macchia non significa necessariamente che l’infezione sia ancora attiva. La pitiriasi alba e l’ipopigmentazione post-infiammatoria producono invece chiazze biancastre non completamente depigmentate, dai margini sfumati, talvolta secche o lievemente desquamanti. Sono comuni nei bambini e nelle persone con pelle atopica e possono comparire dopo un eczema, un’irritazione, una puntura o un’altra infiammazione cutanea.
Come si possono curare?
Nella maggior parte dei casi il pigmento recupera spontaneamente, ma lentamente. Invece la vitiligine provoca macchie realmente depigmentate, di colore bianco latte, ben delimitate e prive di desquamazione. Può interessare mani, viso, contorno degli occhi e della bocca, ascelle, genitali, gomiti e ginocchia. L’estate può renderla più visibile per il contrasto con la pelle abbronzata, ma la vitiligine non è causata dall’abbronzatura. Una nuova area bianca che si allarga, presenta margini netti o coinvolge peli diventati bianchi richiede una valutazione dermatologica. Negli adulti possono inoltre comparire piccole macchie bianche rotonde e permanenti sugli avambracci e sulle gambe, definite ipomelanosi guttata idiopatica, generalmente legate all’età e all’esposizione solare cronica. Le discromie estive possono anche essere scure.