14 Gennaio 2022
7:00

Dimagrire camminando si può: tutti i benefici del fitwalking

Arrivato in Italia nel 2001 il fitwalking è una disciplina sportiva benefica che può essere praticata da tutti, a qualsiasi età. Ne abbiamo parlato con il campione olimpionico Maurizio Damilano.
A cura di Francesca Parlato

Sicuramente nella lista dei buoni propositi che avete stilato per il nuovo anno c'è "Fare più sport". E ora però mantenere quell'obiettivo sembra più difficile del previsto. C'è la pigrizia, ci sono gli impegni di gennaio, la ripresa in ufficio, e l'idea di rinchiudersi in palestra o di cominciare a fare jogging è decisamente poco allettante. Ma se volete essere fedeli alla vostra lista e mantenere quello che vi siete promessi il 1 gennaio, c'è uno sport che fa al caso vostro, che vi consentirà un approccio soft e non troppo impegnativo, ma con tantissimi benefici per la salute. Si tratta del fitwalking, l'arte del camminare, una disciplina che arriva in Italia nel 2001 grazie al campione olimpionico di marcia Maurizio Damilano, un'attività sportiva leggera e libera, che unisce il naturale cammino a una tecnica che consente di attivare tutto il corpo e in alcuni casi anche di perdere peso. "La grande forza del fitwalking è il fatto che sia praticabile da tutti – spiega a Fanpage.it il campione Maurizio Damilano – Non bisogna avere qualche preparazione specifica o essere già allenati. Il fitwalking è una camminata veloce svolta con una particolare tecnica necessaria per rendere più vigoroso e intenso il passo". 

I benefici del fitwalking

Basta un parco, un lungomare o una strada non troppo inquinata, un paio di calzature adatte e tutti possiamo alzarci dal divano e iniziare a praticare fitwalking. "I benefici in termini di salute sono sicuramente numerosi: intanto iniziare a praticare questo tipo di attività vuol dire dare un cambio al proprio stile di vita, essere meno sedentari e più dinamici. E poi ci sono diversi vantaggi e miglioramenti dal punto di vista metabolico: dal diabete alle patologie a carico del sistema cardiocircolatorio, alle malattie degenerative al sovrappeso".

Dimagrire con la camminata veloce

La camminata veloce, come qualsiasi altro sport, per sortire degli effetti sulla salute e sul fisico deve essere praticata in maniera costante: "C'è bisogno di continuità. Non possiamo pensare di avere degli effetti svolgendo esercizio in modo saltuario. I benefici arrivano proprio dall'essere costanti, magari non tutti possono fare fit walking tutti i giorni, ma diciamo che praticare un buon allenamento 3-4 volte a settimana, accompagnato da una vita attiva, che vuol dire cercare di evitare di prendere l'auto, usare le scale anziché l'ascensore, è sicuramente più che sufficiente". Se si è in cerca di un dimagrimento il fitwalking può dare sicuramente soddisfazione. "Certo ricordiamoci che in situazioni di forte sovrappeso o obesità camminare non basta, serve anche un regime alimentare adeguato. Se invece si vuole semplicemente riequilibrare il proprio peso e tornare in un range adeguato, l'esercizio aiuta. E anche se il consumo energetico è lievemente inferiore alla corsa abbiamo un altro vantaggio: l'impegno cardiocircolatorio è meno stressante (grazie alla velocità ridotta) e la "benzina", la miscela, che utilizziamo quando camminiamo è principalmente a base di grassi anziché di zuccheri. E questo è sicuramente un punto a favore per chi con il fitwalking vuole perdere qualche chilo".

Fitwalking: per chi vuole cominciare

Dopo aver comprato delle scarpe adatte (le caratteristiche da tenere sotto controllo sono: suole flessibili e tallone smussato per controllare l'appoggio) non bisogna fare altro che uscire di casa: "L'importante è partire gradualmente, non esageriamo, evitiamo di strafare. Serve gradualità, il fisico, soprattutto se non siamo allenati, deve abituarsi. Partiamo dai 15-20 minuti al giorno e nel giro di un mese riusciremo a camminare fino a un'oretta a passo veloce, ovvero 6 km/h. Questa velocità rappresenta proprio il limite tra la camminata normale e l'esercizio fisico. Un'andatura a 6 km/h vuol dire camminare in maniera intensa e vigorosa, per intenderci quando camminiamo a passo normale andiamo a 4,5-5 km/h". L'orario migliore non esiste nel fitwalking, ci si può allenare quando si è più liberi, al mattino o alla sera. "L'importante è allenarsi. In estate magari scegliamo le ore più fresche, in inverno potremmo optare per le ore centrali della giornata. Ma non ci sono indicazioni particolari". E per chi vive un po' di più lo spirito agonistico, per chi ama sfidare se stesso e migliorarsi, l'obiettivo, una volta raggiunta una falcata di 6km/h, potrebbe essere quello di aumentare ancora di più la velocità. "Una volta acquisita la tecnica, indispensabile per il fitwalking, ci si può preparare con un istruttore o anche con il fai da te, ma il mio consiglio è sempre essere guidati. Si può lavorare per incrementare la velocità e arrivare a camminare a un passo di 7-8km/h". Il fitwalking si presta poi anche ad essere abbinato ad altri sport: "Dalle discipline aerobiche agli esercizi di forza che sono utili per aumentare il tono muscolare di arti inferiori e superiori e migliorare la qualità del metabolismo". Siete pronti per la vostra prima sessione di fitwalking?

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