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Addio avocado e matcha, mangiamo più mandorle e farro: la classifica dei cibi più consumati in Italia

I dati dell’Osservatorio Immagino raccontano come stanno cambiando le preferenze alimentari degli italiani, tra nuovi ingredienti protagonisti e il ridimensionamento di prodotti fino a poco tempo fa centrali come avocado e matcha.
A cura di Elisa Capitani
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Negli ultimi anni abbiamo imparato a riconoscere le mode ovunque. Non solo nelle passerelle o nei trend virali, dai fenomeni pop come i Labubu fino agli stili estetici che cambiano a ritmo stagionale, ma anche in ciò che mettiamo nel piatto. Il cibo è diventato sempre più un linguaggio identitario, un modo per raccontare chi siamo, cosa desideriamo e quali valori inseguiamo. Così come cambiano i capi che indossiamo, cambiano anche gli ingredienti che scegliamo, spesso seguendo dinamiche collettive che mescolano benessere, estetica e narrazione social. In questo scenario si inserisce l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, uno studio semestrale giunto alla sua diciottesima edizione, che analizza le abitudini di consumo degli italiani attraverso i prodotti acquistati nella grande distribuzione. Dai dati emergono vere e proprie classifiche dei cibi più amati, suddivise tra super frutti, semi, cereali, spezie e superfood. Se negli anni scorsi protagonisti indiscussi erano ingredienti come avocado, matcha o tahina, il 2025 racconta un cambio di rotta. A conquistare spazio sono alimenti più familiari o radicati nella tradizione mediterranea, come le mandorle e il peperoncino.

Superfrutti, il declino dell’esotico e il ritorno della mandorla

La classifica dei superfrutti:

  1. Mandorla
  2. Mirtillo
  3. Cocco
  4. Mango
  5. Anacardi
  6. Avocado
  7. Acqua di cocco

La classifica dei superfrutti è quella che mostra il cambiamento più evidente. Dopo anni di dominio incontrastato, l’avocado perde centralità e scivola nelle retrovie, fermandosi al sesto posto. Al suo posto emerge con forza la mandorla, vera protagonista del 2025, presente non solo come frutta secca ma anche in creme spalmabili, biscotti e alternative vegetali ai formaggi e al latte. Subito dopo si posiziona il mirtillo, che registra performance molto positive grazie alla sua diffusione, dai prodotti freschi agli yogurt e alle marmellate. Tra le sorprese spicca il mango, che cresce in modo significativo, mentre completano la classifica cocco, anacardi e acqua di cocco.

Tra i Super cereali domina il farro

La classifica dei supercereali:

  1. Farro
  2. Avena
  3. Quinoa
  4. Farina di riso
  5. Kamut
  6. Farina di mais
  7. Germe di grano
  8. Olio di riso

Nel settore dei super cereali il mercato si dimostra solido e in espansione, con oltre duemila prodotti e un giro d’affari che supera i 650 milioni di euro. A guidare la classifica è il farro, che si conferma un punto fermo nelle scelte degli italiani. Cresce l’avena, sostenuta soprattutto da bevande vegetali, mentre la quinoa continua a registrare un andamento positivo. Seguono farina di riso, kamut, farina di mais, germe di grano e olio di riso. Più che una rivoluzione, qui si osservano ingredienti ormai stabilizzati nelle abitudini quotidiane e sempre più presenti in versioni trasformate.

Semi, sul podio quelli di zucca

La classifica dei semi:

  1. Semi di zucca
  2. Semi di lino
  3. Semi di sesamo
  4. Semi di Chia
  5. Canapa

Il comparto dei semi continua a registrare un bilancio molto positivo e in testa alla classifica si trovano i semi di zucca, la cui crescita è legata anche alla diffusione di prodotti che li includono, come il pane. Seguono semi di lino e quelli semi di sesamo, e aumenta anche il consumo dei semi di chia.

Superfood, vincono peperoncino e ginseng

La classifica dei superfood:

  1. Peperoncino
  2. Ginseng
  3. Burro d'arachidi
  4. Goji
  5. Pappa reale
  6. Edamame
  7. Matcha
  8. Spirulina
  9. Tahina

A guidare la classifica dei superfood è il peperoncino, che si impone come il pezzo più forte, seguito dal ginseng e dal burro d’arachidi. Dopo un periodo di stasi torna a crescere anche il goji, mentre restano presenti ingredienti come pappa reale, edamame, spirulina e tahina. Il matcha, pur ancora in classifica, perde parte della sua spinta rispetto agli anni passati. Il dato complessivo mostra che il concetto di superfood continua a funzionare, ma in modo meno legato all’effetto novità e più alla reale integrazione nei consumi.

Spezie e traditional: calo dei consumi

Il comparto delle spezie registra invece un rallentamento, con un calo generalizzato dei volumi. Anche ingredienti che negli ultimi anni erano diventati simboli di tendenza, come curcuma e zenzero, mostrano un calo rispetto al consumo passato, pur mantenendo quest’ultimo la prima posizione in classifica. Parallelamente cresce il peso dei cosiddetti ingredienti tradizionali, che rappresentano il settore più forte per numero di referenze. In questo ambito si alternano certezze consolidate, come cacao e caramello, e nuove possibili tendenze. Tra queste, l’Osservatorio individua già il riso basmati e il wasabi come possibili future tendenze, che infatti registrano crescite significative e potrebbero effettivamente diventare i protagonisti dei prossimi anni.

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