Come scegliere il profumo autunnale: quello giusto non segue le tendenze ma la personalità
La profumeria è una giungla in cui è difficile orientarsi: l'offerta è sconfinata e intuendo la portata del fenomeno sempre più celebrity e influencer si stanno inserendo con le loro proposte, dunque nascono di continuo nuovi brand e nuove collezioni. Ce n'è per tutti i gusti: profumi gourmand, agrumati, legnosi. Ognuno ha la sua nota olfattiva di riferimento, quella che sente più vicina. Perché il profumo è anche un modo per dire qualcosa di sé, del proprio stato d'animo: ecco perché va scelto con cura assecondando più la propria personalità e il proprio sentire, che le tendenze dei social o ciò che consigliano i beauty influencer.
Come scegliere il profumo giusto
Un profumo, soprattutto se molto persistente, ci può accompagnare per un'intera giornata. Quando lo spruzziamo al mattino, sappiamo che ci caratterizzerà fino a sera: ci farà compagnia, ci dovremo convivere. Ecco perché deve essere innanzitutto qualcosa che ci fa sentire a nostro agio, proprio perché ci dovremo fare i conti per ore: è fastidioso quando non si apprezza il proprio odore, quando stona col modo in cui ci si sente.
È per questo che è difficile regalare un profumo: è difficile mettersi nella pelle di un altro. Sì perché la resa finale della fragranza può mutare da persona a persona e ovviamente il gusto è molto soggettivo: non a tutti piace profumare di pistacchio, non a tutti piace sentirsi addosso l'odore del gelsomino. La regola più importante, quindi, è lasciar perdere le mode, le tendenze di TikTok, ciò che consigliano gli influencer: bisogna puntare su qualcosa che ci rappresenti.
A Fanpage.it il Naso Karine Vinchon-Spehner ha detto proprio questo: "Indossare il profumo è un gesto molto personale, quindi non esiste un metodo unico, è soggettivo. Sulla pelle il profumo ha una maggiore evoluzione, che cambia da persona a persona, ma c’è chi ama portarlo sui capelli o sui vestiti, per lasciare un ricordo, una traccia. Tutto è concesso, ma dipende dal profumo e da come cambia. Ognuno poi trova il suo stile".
Quindi va bene informarsi, leggere recensioni, ascoltare il parere della propria tiktoker del cuore, ma l'ideale è concedersi un'esperienza dal vivo in profumeria prima dell'acquisto, per non cadere in errore e avere conferma che sia una nota olfattiva di proprio gradimento. Alcuni brand consentono di richiedere dei campioncini di prova, proprio per scegliere con calma senza andare alla cieca.
Ovviamente la composizione della fragranza e i suoi ingredienti sono un punto di partenza importante per capire: le spezie danno carattere, il cuoio è genderless e deciso, l'oud è affascinante e seducente, la vaniglia è golosa e irresistibile. Le note olfattive si possono anche mixare, dando vita a qualcosa di inedito e molto personalizzato: è la tecnica del layering, perfetta per chi vuole davvero distinguersi.
Sicuramente, l'autunno predilige odori diversi da quelli della bella stagione: è il caso di riporre momentaneamente ciò che è agrumato, floreale, che ci ha accompagnato in primavera ed estate. L'autunno vuole note più calde e avvolgenti: muschio, ambra, tabacco, note gourmand. Nello specifico la vaniglia nera e l'incenso sono quelli che si impongono più di tutti, sono perfetti per farsi ricordare e farsi notare al primo passaggio: sono ingredienti adatti a persone misteriose, magnetiche. Viceversa muschio e ambra sono più delicati, per chi preferisce la discrezione. Spezie e patchouli sono per le persone audaci. Lavanda e tè esprimono pulizia e tranquillità, lavanda e gelsomino danno un tocco più malinconicoe romantico.
C'è una differenza anche tra giorno e sera, tra situazioni speciali e più "quotidiane". I golosi profumi gourmand, quelli più gettonati, sono perfetti per occasioni in cui si vuole spiccare, mentre per il lavoro e l'ufficio meglio non esagerare e non finire troppo al centro dell'attenzione con queste note, che sono particolarmente forti e possono risultare sgradevoli.
L'industria dei profumi in numeri: alcuni dati
Secondo l'analisi del mercato delle fragranze e dei profumi di Mordor Intelligence, il settore crescerà da 78.10 miliardi di dollari nel 2025 e 83.54 miliardi di dollari nel 2026 a 119.29 miliardi di dollari entro il 2031. Se i profumi di fascia commerciale rappresentano ancora la parte più consistente delle vendite, il segmento luxury con limited edition e brand di nicchia continua la sua scalata. Infatti l'Eau de Parfum fa da pilastro, con una quota stimata del 54.34% nel 2025, ma il segmento premium cresce veloce: gli acquirenti cercano experience di lusso esclusive.
La Gen Z ha un ruolo centrale nell'industria dei profumi
TikTok è considerato il social per eccellenza della Gen Z, il preferito dei giovani, quello più usato dalle nuove generazioni. E il fatto che spopolino contenuti legati ai profumi la dice lunga sull'interesse che riscuote tra loro questo mondo, su quanto si siano avvicinati al settore non come semplici spettatori, ma come parte attiva: come acquirenti. Ne è nato anche un trend virale: il PerfumeTok. I contenuti a tema generano milioni di visualizzazioni, inevitabilmente influenzano le decisioni di acquisto. Lasciare la scia è una sorta di imperativo per loro; stare al passo con le tendenze è un modo per sentirsi parte di qualcosa, per riconoscersi tra loro. Profumare è diventato quasi un rito collettivo di condivisione, ben oltre la cura della persona. Se fino a 15 anni fa l'oggetto del desiderio era una borsa o un paio di scarpe, che facevano da accesso al mondo del lusso, oggi il primo avvicinamento dei giovani è grazie al profumo.