Come far durare più a lungo il profumo d’estate: non dipende dal numero di spruzzi, serve la tecnica layering

Non c'è niente di più gradevole del lasciare la classica scia di profumo, quella che quando sei in ascensore o in fila al supermercato porta chi è lì nei paraggi ad avvicinarsi e chiederti: "Ma che profumo usi?". La cosiddetta scia dipende sicuramente dalla qualità del profumo utilizzato: alcuni sono caratterizzati proprio da una persistenza particolarmente notevole, che li rende perfetti per durare tutta la giornata, senza bisogno di essere riapplicati. Lo spruzzi al mattino e sei a posto fino a sera. Ma a fare la differenza nella durata fa tanto la tecnica del layering.
Letteralmente significa "stratificazione", dove questa parola fa riferimento sia alle fragranze che alle consistenze dei prodotti applicati. Dal punto di vista delle note olfattive, applicare questa tecnica significa spruzzare due differenti profumi: prima quello più intenso (a base di ambre, resine, legni, vaniglia, muschio, vetiver, cuoio, miele) poi quello più fresco e volatile (a base agrumata o floreale).
È un modo perfetto per personalizzare il risultato finale, per calibrare le note e fondamentalmente, dare vita a un prodotto tutto nuovo. È perfetto per giocare con le note di testa, di cuore e di fondo, puntando di volta in volta su qualcosa di diverso, anche a seconda della situazione, dello stato d'animo, dell'umore. Un profumo, infatti, non è solo un profumo: è un linguaggio, è un modo per comunicare, per esprimere se stessi e la propria identità. Il bello del layering è che non ci sono regole e che in base all'abbinamento si possono ammorbidire alcune note e valorizzarne altre: una vera e propria customizzazione in ottica golosa, o raffinata o più pulita.
In realtà, oltre a creare il proprio profumo "ideale", questa tecnica può essere anche un modo pratico per sfruttare un profumo che non piace particolarmente, ma che sovrapposto a un altro può dare vita a qualcosa di più in linea col proprio gusto personale. Non solo: anche qualcosa di difficilmente replicabile. Chiunque può recarsi in profumeria, ma nessuno potrà mai "copiare" un profumo realizzato nell'intimità della propria cameretta, coi propri prodotti del cuore. Quindi, è anche un modo per distinguersi dalla massa e avere un profumo che nessun altro potrà mai avere uguale.
Ma il layering riguarda anche cosa si applica sulla pelle, perché per una durata impeccabile il solo profumo non basta. Prima di spruzzare la fragranza prescelta, è buona norma procedere per gradi. Step by step si può ottenere un risultato di durata maggiore, dato proprio dalla stratificazione. Si comincia già sotto la doccia, usando un bagnoschiuma con note affini alla fragranza finale.
Poi si prosegue con una crema idratante: nutrire la pelle assicura una miglior presa, prolunga la persistenza della fragranza. La crema, al pari di un olio, funziona come primer: permette di creare una barriera lipidica che rallenta l'evaporazione delle note volatili del profumo, che quindi dura di più. Il passo successivo è il deodorante, anche questo affine alla fragranza principale. Quest'ultima, la più "pesante", va applicata per prima, seguita dal tocco finale del profumo più "leggero", anche solo un'acqua profumata o una mist.