Come rigenerare la pelle dopo le vacanze, la dermatologa Mordente “No scrub, usare ancora la protezione solare”
Con l'inizio di settembre è arrivato il momento di ritornare alle normali abitudini quotidiane, anche quando si parla di beauty routine. In un periodo come questo è essenziale prendersi cura della propria pelle, soprattutto dopo che si sono trascorse le vacanze al mare, rimanendo per molte ore esposti al sole e a contatto con la salsedine. Qual è la skincare da seguire una volta rientrati a casa? Fanpage.it lo ha chiesto alla dermatologa Ines Mordente, che ha spiegato tutto ciò che bisogna fare per rigenerare la pelle, combattendo secchezza ed effetto "ruvido".
Cosa succede alla pelle dopo settimane di esposizione al sole e di contatto con la salsedine?
Dopo l’estate è frequente osservare una pelle apparentemente più abbronzata e uniforme, ma in realtà più disidratata, ruvida e sensibile. L’esposizione ripetuta ai raggi UV favorisce stress ossidativo e fotoinvecchiamento, con alterazioni progressive di collagene ed elastina e possibile comparsa o accentuazione delle discromie. Sole, caldo, vento, bagni frequenti e salsedine possono inoltre contribuire ad aumentare la sensazione di secchezza e a mettere sotto stress la barriera cutanea. L’abbronzatura, quindi, non deve essere confusa con un segnale di salute: è una risposta della pelle all’esposizione ai raggi UV.
A volte al termine delle vacanze la pelle appare secca e ruvida, cosa si può fare per farla tornare liscia e luminosa?
La prima cosa da fare è ripristinare la barriera cutanea. Consiglio per alcuni giorni una skincare semplice: detergente delicato, idratante e protezione solare. Usare acqua termale come se piovesse. Sono particolarmente utili formulazioni contenenti sostanze umettanti ed emollienti e ingredienti che supportano la barriera, come acido ialuronico, glicerina e ceramidi. Se la pelle è molto secca o irritata, eviterei inizialmente scrub aggressivi ed esfoliazioni eccessive prima si ripara la barriera, successivamente si può lavorare su luminosità, texture e macchie.
Quale skincare bisogna seguire dopo le vacanze? Ci sono dei prodotti che non devono mancare?
Non serve una routine complicata. Al mattino suggerisco detergente delicato, eventualmente un antiossidante come la vitamina C, crema idratante e soprattutto una protezione solare ad ampio spettro, preferibilmente SPF 50, soprattutto in presenza di macchie o fotodanneggiamento.
La sera detergente, idratante e, quando la barriera cutanea è tornata in equilibrio, si possono reintrodurre gradualmente attivi come retinoidi o acidi, scelti in base al tipo di pelle e alle sue esigenze. La protezione solare non va archiviata insieme al costume: i raggi UVA, responsabili anche del fotoinvecchiamento, sono presenti durante tutto l’anno.
La vitamina C può aiutare a rigenerare la pelle?
La vitamina C è sicuramente un ingrediente interessante nel periodo post-estivo, anche se preferisco parlare di azione antiossidante piuttosto che di “rigenerazione”. Aiuta a contrastare lo stress ossidativo provocato anche dalle radiazioni UV, partecipa ai processi di sintesi del collagene e può contribuire a migliorare luminosità e discromie. Non sostituisce però la protezione solare: le due strategie sono complementari.
Quanto tempo ci vuole per rigenerare la pelle dopo le vacanze?
Non esiste un tempo uguale per tutti. Il normale turnover dell’epidermide avviene nell’arco di alcune settimane e una semplice condizione di disidratazione o alterazione della barriera può migliorare relativamente rapidamente con una skincare adeguata. Diverso è il fotodanno accumulato negli anni: macchie, alterazioni della texture e perdita di elasticità non scompaiono con un singolo ciclo di rinnovamento cellulare e possono richiedere mesi di trattamento o, in alcuni casi, terapie dermatologiche specifiche. È importante ricordare che la pelle ha memoria: il danno solare è soprattutto cumulativo.
Macchie solari: quando è il caso di fare un controllo specialistico e quando, invece, non bisogna preoccuparsi?
Dopo l’estate molte persone notano lentigo solari, efelidi o altre discromie che diventano più evidenti con l’abbronzatura. Nella maggior parte dei casi si tratta di lesioni benigne, ma una “macchia” nuova non dovrebbe essere automaticamente considerata una semplice conseguenza del sole. Consiglio una valutazione dermatologica soprattutto quando una lesione è nuova, cambia nel tempo oppure presenta i criteri ABCDE: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore non uniforme, Diametro in aumento ed Evoluzione. Anche una lesione che appare diversa da tutte le altre, il cosiddetto “brutto anatroccolo”, o che cresce, sanguina, prude persistentemente o non guarisce merita un controllo. Il periodo dopo l’estate può quindi essere un buon momento per osservare con attenzione la propria pelle e, soprattutto nei soggetti con molti nei, fototipo chiaro, numerose scottature pregresse o altri fattori di rischio, programmare il controllo dermatologico secondo la periodicità indicata dallo specialista. Il messaggio fondamentale è semplice: non bisogna avere paura delle macchie, ma imparare a non sottovalutare i loro cambiamenti.