US Open 2026 di tennis

Zverev imbarazza davanti a tutti la fidanzata di Shelton, Trinity Rodman: “Di solito sì, non oggi”

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La cerimonia di premiazione dello US Open dopo la finale vinta da Alexander Zverev su Ben Shelton ha avuto vissuto un momento un po’ imbarazzante, che ha attirato critiche al tedesco.

Alexander Zverev voleva fare il simpatico, ma quel suo modo di rivolgersi all'improvviso davanti a tutti alla fidanzata di Ben Sheltonappena battuto nella finale dello US Open – durante il classico discorso nella cerimonia di premiazione, ha attirato sul tennista tedesco parecchie critiche sui social, oltre a creare un momento di imbarazzo in diretta mondiale per Trinity Rodman, che aveva fatto una folle corsa per riuscire a vedere almeno uno spezzone della partita di Flushing Meadows, visto che quasi contemporaneamente era impegnata anche lei a giocare con la sua squadra di calcio, il Washington Spirit, a oltre 300 chilometri di distanza.

Zverev si rivolge direttamente alla fidanzata di Shelton dopo la finale dello US Open

"Trinity – ha esordito con fare confidenziale Zverev, girandosi verso la figlia del campione NBA Dennis Rodman – credevo avessi una partita oggi. Sei il portafortuna… non oggi, ma di solito sì". Parole ritenute irrispettose da molti, con commenti che sottolineavano l'inopportunità (a essere buoni) di "parlare direttamente alla fidanzata del tuo avversario dopo averlo battuto in una finale del Grande Slam", una "cosa assurda da dire".

La 24enne Trinity ha abbozzato ridendo, anche lei sorpresa dalla sortita di Zverev, dopo che aveva fatto davvero tutto quello che era nelle umane possibilità per riuscire ad assistere almeno parzialmente al match di Shelton. La giocatrice della nazionale statunitense, uno dei volti più riconoscibili del calcio femminile a livello globale e medaglia d'oro alle Olimpiadi di Parigi nel 2024, era appena scesa in campo con lo Spirit contro il Boston Legacy all'Audi Field di Washington, ben lontano da New York. Una tratta di 340 chilometri in linea d'aria, copribile con un volo di 45 minuti, ma tutto dipendeva dalla durata della finale dello US Open, protrattasi oltre tre ore e mezza.

L'impresa compiuta da Trinity Rodman per riuscire ad assistere alla partita di Shelton a New York

Tale era l'attenzione sulla vicenda, che durante la pausa per idratarsi del match della Rodman ESPN aveva pubblicato su X una foto della calciatrice, accompagnata da una grafica che mostrava quanto tempo le sarebbe servito per arrivare all'Arthur Ashe Stadium per dare un'occhiata al suo fidanzato in azione, con questa didascalia: "C'è ancora la possibilità che Trinity Rodman raggiunga la finale maschile dello US Open per vedere Ben Shelton".

Impresa effettivamente compiuta dalla ragazza, che a un certo punto è spuntata sulle tribune durante la finale con indosso una maglietta con stampati sopra nome e volto di Shelton.

Del resto Trinity era stata una presenza costante nel box di Ben per tutto il torneo newyorchese e non avrebbe voluto per nulla al mondo mancare proprio alla finale, sia pure per una sua parte.

Shelton toccato dal gesto della fidanzata: "Il semplice fatto di provarci è una follia"

"Significa tutto – ha detto Shelton poi in conferenza, quando gli è stato chiesto di commentare il gesto della fidanzata – Sapevo che sarebbe stato quasi impossibile che arrivasse, ma il semplice fatto di fare lo sforzo e provarci è una follia. È arrivata proprio quando stavo perdendo, il che sicuramente è stata una delusione per lei… Abbiamo fatto molti sacrifici l'uno per l'altra e viaggiato per il mondo per sostenerci a vicenda".

Ben e Trinity sono coetanei, entrambi del 2002 (ottobre lui, maggio lei), e stanno assieme dallo scorso anno: la coppia ha reso pubblica la propria relazione nel marzo 2025 e da allora è diventata una delle storie più in vista nel panorama dello sport americano.

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