US Open 2026 di tennis

John McEnroe fa un appello in diretta a Sinner e Alcaraz dopo il trionfo di Zverev agli US Open

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McEnroe snobba il trionfo di Zverev agli US Open invocando Sinner e Alcaraz. Il tedesco ammette con umiltà: “Se Jannik sta bene è ancora davanti a tutti”.

John McEnroe è così, prendere o lasciare, e lo ha dimostrato anche dopo la finale degli US Open vinta da Zverev su Shelton. L'otto volte vincitore dello Slam newyorkese (4 in singolare e altrettante in doppio) in sede di commento ha tirato in ballo Sinner e Alcaraz con parole che sono sembrate anche irrispettose nei confronti del tedesco, al primo successo della sua carriera in un Major. L'invito-appello a un repentino ritorno in campo del tennista spagnolo e di quello italiano, dominanti prima di fare i conti con i noti guai fisici, è stato letto come una sorta di insofferenza verso le vittorie di Sascha.

Alle volte infatti bastano poche parole per esternare il proprio punto di vista. Lo sa bene John McEnroe, che su ESPN non ha dato l'impressione di essere particolarmente entusiasta del successo di Zverev agli US Open. Quando il suo interlocutore, al momento della premiazione, lo ha tirato in ballo con questa considerazione: "Prosegue la rinascita di Alexander Zverev, che proseguirà nel 2027. Adesso lo aspetta l'Australia", la risposta dell'ex tennista statunitense è stata breve ma significativa: "Get healthy Carlos and Jannik, please" ("Alcaraz e Sinner, rimettetevi presto in forma, per favore"), con un tono quasi simile a quello di un appello accorato. Immediatamente il telecronista ha cercato di correggere il tiro: "Per favore! Ora la scena è tutta di Alexander Zverev, campione degli US Open".

Non è certo la prima volta che McEnroe fa discutere per alcune dichiarazioni abbastanza forti. Già nei giorni scorsi d'altronde aveva dimostrato di non credere a Zverev nella sua difesa sul suo rituale pre-servizio, con i tanti rimbalzi di pallina che indispongono gli avversari. Anche secondo lui è un modo di far perdere il ritmo ai giocatori, sempre al limite, con gli arbitri che chiudono un occhio.

Tornando sugli US Open, quanto ha effettivamente giovato a Zverev l'assenza di Sinner e anche di un Alcaraz rientrato in America ma fisiologicamente non al top dopo il lungo stop? L'argomento non poteva non essere sottoposto all'attenzione del tedesco dopo la vittoria su Shelton, e il giocatore ha analizzato il momento con queste parole: "Se sono il migliore in questo momento storico? Non so come rispondere a questa domanda. Bisogna tenere in considerazione ogni fattore. Con Jannik Sinner infortunato e Carlos Alcaraz al rientro da un infortunio dopo 4 mesi… in questo preciso momento, probabilmente sì. Con entrambi al meglio della forma e al top del loro gioco, forse no. Ma se parliamo proprio di questo momento, con Jannik fermo ai box e Carlos al rientro, forse sì. Quattro o cinque mesi fa, quando entrambi stavano bene, io non lo ero: perdevo continuamente contro Jannik. Se tutti sono in salute, credo che Jannik sia ancora avanti a tutti. È semplice come sembra". Impossibile non riconoscerlo.

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