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Troppi tornei e cambi di palline, ATP sotto accusa: “Solo Djokovic può essere il numero uno”

Emil Ruusuvuori si è lamentato proprio del programma, e dell’annesso calendario dei tornei, puntando il dito anche contro il continuo cambiamento delle condizioni di gioco. Per questo il finlandese ha scherzato sul primato del fenomeno Nole.
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A cura di Marco Beltrami
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Archiviate le ATP Finals, è tempo di Coppa Davis. La lunghissima stagione del tennis professionistico sta volgendo al termine con i giocatori che potranno poi ricaricare le energie. C'è chi si è lamentato proprio del programma, e dell'annesso calendario dei tornei, puntando il dito anche contro il continuo cambiamento delle condizioni di gioco. Si tratta di Emil Ruusuvuori.

L'attuale numero 69 del ranking ATP è impegnato in Coppa Davis con la Finlandia ma non gioca alla luce delle sue condizioni fisiche non ottimali. Nell'intervista concessa a Punto de Break Ruusuvuori ha parlato degli infortuni alla spalla e al gomito. Sono legati forse alle diverse palline utilizzate nei tornei? Molti colleghi si sono lamentati di questo, in primis Carreno Busta.

Il giocatore nordico che quest'anno si è tolto la soddisfazione di battere anche Sinner, ha sottolineato che il problema comunque esiste: "Con l'infortunio alla spalla probabilmente no. Potrebbe anche essere, ma direi di no. È vero che soffro da più di due anni con il gomito: ci sono momenti in cui il dolore va e viene, ma è lì, costantemente. Ciò che posso garantirti al 100% è che non aiuta affatto il fatto che le condizioni di gioco cambiano costantemente. Devo anche rivedere il mio programma con la squadra, mettere insieme un programma in cui posso giocare due settimane con la stessa palla, perché se cambi ogni settimana corri troppi rischi".

Quello delle palline è solo uno dei tanti problemi che secondo Ruusuvuori sono da risolvere nel tennis attuale. Il finlandese infatti ha fatto suonare il campanello d'allarme, anche su un'altra serie di problematiche. In questo scenario, solo un fenomeno assoluto come Djokovic può resistere in vetta alla classifica: "La quantità di viaggi e anche il tempo di gioco, ma con una classifica come la mia è così che funziona questo sport. Solo Novak può giocare dieci tornei all'anno ed essere il numero uno (ride, ndr)". Infatti Djokovic è talmente forte che rischia di vincere tutti i tornei che disputa assicurandosi i punti necessari a restare in vetta.

In chiusura ecco perché la situazione attuale è un circolo vizioso: "Per il resto… le cose non sono così semplici. Dobbiamo giocare tanto perché sono tanti i risultati che contano. Le trasferte, le palline… e tutto quello che influenza. Tutti dicono che vorrebbero giocare di meno, ma finiamo per giocare quasi ogni settimana".

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