30 Marzo 2022
21:44

Sinner si ritira nel primo set all’ATP Miami contro Cerundolo ed esce tra i fischi

Il tennista italiano dopo una ventina di minuti si ritira: stringe la mano all’avversario e all’arbitro, abbandona il campo tra i fischi di disapprovazione del pubblico. Perché si è ritirato? Non a causa di un malore ma di problema di vesciche ai piedi. In semifinale agli ATP di Miami ci va il sudamericano.
A cura di Maurizio De Santis
Sinner si ritira contro Cerundolo per un problema di vesciche ai piedi
Sinner si ritira contro Cerundolo per un problema di vesciche ai piedi

Jannik Sinner costretto al ritiro nella sfida contro Francisco Cerundolo sul punteggio di 1-4, con il quinto game perso addirittura a zero. Il campanello d'allarme era già scattato, l'esito del parziale è stato un segnale chiaro: non aveva più la forza di proseguire. È durata pochissimo la partita per il tennista azzurro che alza bandiera bianca presto e dopo nemmeno un'ora di gioco si ferma nei quarti di finale del Master 1000 ATP di Miami. Passano venti minuti e sono sufficienti perché il talento italiano (numero 11 del ranking e 9 del seeding) prenda la decisione che spiazza tutti: stringe la mano l'avversario e all'arbitro, abbandona il campo tra i fischi di disapprovazione del pubblico. Dopo la bella prestazione contro Kyrgios del giorno prima è arrivata l'incredibile rinuncia.

Il motivo? Non ha chiesto nemmeno l'intervento del fisioterapista o del medico. Non ce n'era alcun bisogno. Evidentemente ha avvertito che il problema accusato gli avrebbe impedito di lottare alla pari cedendo all'argentino il passo e l'accesso alla semifinale degli ATP di Miami. Nessun malore, la causa dei forfait inatteso sarebbe stata un'altra: a bloccarlo sarebbero state le vesciche ai piedi.

Un fastidio e un dolore che lo hanno frenato, confermato anche dall'andatura leggermente claudicante palesata quando ha raccolto la sua roba e s'è diretto verso gli spogliatoi. Gli era già capitato in occasione di un match di Vienna 2020 contro il russo Andrey Rublev. "Non mi ero accorto che c'era qualcosa che non andava – la prima reazione di Cerundolo -. Sul 3-1 ho notato che si era piegato un attimo, ma credevo fosse solo un attimo di stanchezza". Toccherà a lui (103° nel Ranking ATP) sfidare Alexander Zverev o Casper Ruud per sognare la finale e il titolo.

Lo stupore manifestato dall'argentino arriva a corredo di un andamento del match che, almeno nella fase iniziale, non lasciava presagire alcun disagio in particolare di Sinner. Anzi l'approccio dell'italiano era sembrato buono e incoraggiante salvo cedere alla distanza. Dopo l'1-1 l'alto-atesino prima scricchiola poi crolla di schianto.

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